domenica 13 maggio 2012

CRISI

Giorni inaspettatamente tesi e agitati,
quasi calma a precedere tempesta,
il cuore incerto, confusa la testa.

Anche la società è triste, i poveri gemono,
poca la speranza, travolta l’esistenza,
della vita e della gioia non si può far senza.

Volti chiari e sereni sono sì donati,
a sentimenti e pensieri non chiari
offrono amicizia e incoraggiamento cari.

Non sono solo nei passi miei,
cadute, riprese, slanci e promesse,
carità, fiducia, gratitudine, mai dimesse.

Passano le settimane, i giorni avanzano,
“il Padre ha amato me” con fedeltà,
possa anche io amare voi con generosità.

Afa inconsueta, e superficiale, di questi tempi,
la pioggia, il fresco di oggi è desiderato,
non bufera, ma forse un  passo calmo e ispirato.

Sorriso dolce, limpido, genuino, irruente,
la parola candida, innocente, “vengo con te”,
è bambina la pace bella che siede accanto a me.

Giorni a venire saranno presto dono,
giungerà l’estate, il calore amico e familiare
di esperienze uniche con amici mai servi ad amare.

Il sole già è tornato stasera a dare luce e colore
pur se la brezza non induce ancora a lasciare
lane pesanti, o il bisogno d’affetto a riscaldare.

Ci stanno sbalzi di clima e d’umore,
maggio di grazia non più per morire,
così serenità e letizia tornano a fiorire.

Ancora lei, Maria, rosa mistica di profumi 
e di grazie, il mio tempo fa pregno d’amore
per vie nascoste o certe ove amare con il Signore.

Crisi, non fine ma crescita e intenso abbraccio
della vita a me donata, colmata e servita,
con amore e libertà imbandita.

E’ mensa del pane vivo, del vino eccellente,
molto frutto di grazia e lavoro appassionato,
la quotidiana esistenza ad essa consacrato.

Non più nubi, né paura o timore alcuno d’avvenire,
qualunque e dovunque lo spazio del mondo, l’orizzonte mio
rimane l’abbraccio affettuoso dei fratelli e di Dio.





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