martedì 29 maggio 2012

FELICITA'


Desiderio profondo, bisogno immenso, sete ardente,
felicità tesoro a cui pari non c’è niente.
Svela l’umanità vera, la vita che il cuore mio
cerca qua e là, bussa e non trova fuori di Dio.

Non la fabbrica l’agitazione ansiosa
o la costruisce presuntuosa,
non semplice prodotto di superba intelligenza,
né conquista ardua che vende l’esistenza.

Tanto meno latrocinio arrogante
di chi pensa sicuro “faccio io, son pagante”,
non c’è norma, legge, da me fatta
che comoda e tranquilla la felicità mi si adatta.

Triste miraggio degli umani la pretesa
di fabbricare, rubare gioia malintesa,
nell’umile accogliere servire il divin progetto
sarà per ognuno il viver contento e benedetto.

Lo si legge sul volto di giovani, anziani, sani, malati,
cercano aiuto, salute, scoprono di essere amati
nella terra solco e testimone di prodigi cari
nutre nostalgia e speranza, sogni non affatto rari.

Dono unico, gratuità e benevolenza,
Dio conosce bene il cuore che non può fare senza,
sguardo e carezza d’amore
baciano la ferita, alleviano il dolore.

Volontà vera di Dio, mia gioia e felicità,
con i fratelli il mondo intero, la sua bontà,
sulle strade della vita, sentieri di bellezza,
ora gocce un giorno diluvio in pienezza.




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