sabato 19 maggio 2012

FIORE DI MAGGIO 

                                                             (... a Fabio, nel suo compleanno!)                                          
Nei giorni nuovi e giardini di maggio,
cinguettii dolci, brezza fresca, bimbo saggio
è fiorito a profumare l’aria e la famiglia
di mamma, papà, tra le sorelle, meraviglia.

Lo cercano, lo vogliono, si fa coccolare
furbo, sveglio, generoso già nell’amare,
ne approfitta pronto, è ultimo arrivato,
il primo con gli altri ad essere amato.

Corre, gioca, salta, cade, persino danza,
la vita cresce che a stargli dietro avanza,
ma quando si raccoglie in preghiera e riflessione,
terra e cielo, angeli e uomini fanno attenzione.

Occhi aperti, mani offerte, limpido il cuore,
s’innamora della vita che guarda con stupore,
a casa, tra compagni e amici, su qualunque via,
è dono prezioso, gioia bella la sua compagnia.  

"Dove vai? Fermo qui, attento là..."
amorevoli richiami di questa novità,
dieci è troppo poco in comportamento,
per questo fiore della casa ornamento.

Due rose, senza spine, al fratello fan corona,
giardinieri insegnan l’amore di chi dona,
anch’io benedico grato e ammirato,
il fiore, presto frutto, dal Signore sbocciato.

Alle False, festa e danza, gioia e sorriso,
tra ruspe e scavi, c’è un lampo di paradiso,
la sua luce è per tutti vicini e lontani  
di speranza, voglia di vivere, per tanti anni.





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