mercoledì 11 settembre 2013

BRICIOLE di VITA

( Bollettino parrocchiale - Settembre 2013)


L' incontro


P. sso Tonale (mt. 1884) - 30 agosto 2013 - note personali

“… aperti spazi il sole illumina,
il cielo azzurro profondo
le nubi fanno più vicino,
su pareti verdi che non soffocano,
danno respiro,
in alto macchiate di bianco,
rigate da acque fresche
di lieto canto e sollievo.
Sopra ogni cosa volti
incontro,
vanno a catturare attimi d’estate
che non siano più ricordo
ma senza confine,
spazi del cuore anch’essi aperti …”



… E così l’estate se ne va, tra due parentesi d’...incontro!
La prima. I ragazzi del campeggio, vacanza (sic!) piena di vivacità, allegria, irrequietezza e voglia di “far rumore” (dice Papa Francesco!); incontro con la vita che è davanti, e chiede di crescere, che a volte si confonde e sbanda, ma anche fa da traino, ha il fiuto dell’avvenire, un pizzico di incoscienza… salutare…

La seconda. Varietà di volti, di cuori, e di età! La persona anziana che ringrazia e benedice, quella che domanda conforto e speranza, la famigliola con bimbi incantati, perle di vangelo, gli sposi che si dicono fedeltà e perdono, il giovane che s’offre alla montagna in arrampicate mozzafiato o colpi di pedale, quasi ad aggredire con passione la vita...

La vita è … “incontro” che non finisce mai. Si prolunga oltre l’estate, il tempo delle vacanze, campeggio o riposo, ferie e  lavoro. “Incontro”, ora piacevole ora impegnativo, ora sorpresa ora responsabilità, ora cercato ora rinviato, ora gratuito ora doveroso…  è sempre la parola prima che apre all’amore!

Carissime/i, nell’ “incontro” io desidero continuare il cammino con ognuno e con tutti voi nella nostra Comunità; con quanti me ne daranno occasione (che io accolgo con discrezione e rispetto) perché la vita ci accomuna con la sete di bene e di felicità che portiamo nel cuore.

Non faccio distinzioni tra anziani, adulti, giovani, bambini, ma, se mi è concesso una preferenza che nessuno esclude, vorrei poter offrire il più sincero, cordiale, amichevole “incontro” a famiglie giovani o ancora giovani, sposi che hanno avuto il coraggio di mettere su famiglia, genitori che conoscono la “passione” di tirar su i figlioli, altri giovani  che nel matrimonio vogliono dare fondamenta e frutto al  bene che li ha messi insieme.

Carissime/i, anche voi avete qualcosa da dirmi e da darmi nell’ascolto reciproco; e poi sono convinto che  l’ “incontro”  non è di sole parole, ma nella semplicità e nella verità dell’accoglienza e dei gesti; nel rispetto della gradualità del cammino di ognuno.

Nelle vostre case o dovunque vorrete, vi confermo la mia disponibilità all’ “incontro”, perché  io sono di Gesù e sono… vostro! Con affetto.

                                                                               don Francesco




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