( Bollettino parrocchiale - Settembre 2013)
L' incontro
P. sso Tonale (mt. 1884) - 30 agosto 2013 - note personali
“… aperti spazi il sole illumina,
il cielo azzurro profondo
il cielo azzurro profondo
le nubi fanno più vicino,
su pareti verdi che non soffocano,
danno respiro,
in alto macchiate di bianco,
rigate da acque fresche
di lieto canto e sollievo.
Sopra ogni cosa volti
incontro,
vanno a catturare attimi d’estate
che non siano più ricordo
ma senza confine,
spazi del cuore anch’essi aperti …”
… E così l’estate se ne va, tra due parentesi d’...incontro!
La prima. I ragazzi del campeggio, vacanza (sic!) piena di
vivacità, allegria, irrequietezza e voglia di “far rumore” (dice Papa
Francesco!); incontro con la vita che è davanti, e chiede di crescere, che a
volte si confonde e sbanda, ma anche fa da traino, ha il fiuto dell’avvenire,
un pizzico di incoscienza… salutare…
La seconda. Varietà di volti, di cuori, e di età! La persona
anziana che ringrazia e benedice, quella che domanda conforto e speranza, la
famigliola con bimbi incantati, perle di vangelo, gli sposi che si dicono
fedeltà e perdono, il giovane che s’offre alla montagna in arrampicate
mozzafiato o colpi di pedale, quasi ad aggredire con passione la vita...
La vita è … “incontro” che non finisce mai. Si prolunga oltre
l’estate, il tempo delle vacanze, campeggio o riposo, ferie e lavoro. “Incontro”, ora piacevole ora
impegnativo, ora sorpresa ora responsabilità, ora cercato ora rinviato, ora
gratuito ora doveroso… è sempre la
parola prima che apre all’amore!
Carissime/i, nell’ “incontro” io desidero continuare il cammino
con ognuno e con tutti voi nella nostra Comunità; con quanti me ne daranno
occasione (che io accolgo con discrezione e rispetto) perché la vita ci accomuna
con la sete di bene e di felicità che portiamo nel cuore.
Non faccio distinzioni tra anziani, adulti, giovani, bambini, ma,
se mi è concesso una preferenza che nessuno esclude, vorrei poter offrire il
più sincero, cordiale, amichevole “incontro” a famiglie giovani o ancora
giovani, sposi che hanno avuto il coraggio di mettere su famiglia, genitori che
conoscono la “passione” di tirar su i figlioli, altri giovani che nel matrimonio vogliono dare fondamenta
e frutto al bene che li ha messi
insieme.
Carissime/i, anche voi avete qualcosa da dirmi e da darmi
nell’ascolto reciproco; e poi sono convinto che l’ “incontro” non è di
sole parole, ma nella semplicità e nella verità dell’accoglienza e dei gesti;
nel rispetto della gradualità del cammino di ognuno.
Nelle vostre case o dovunque vorrete, vi confermo la mia
disponibilità all’ “incontro”, perché
io sono di Gesù e sono… vostro! Con affetto.
don Francesco
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