Gesù,
Maestro e Signore mio, affido a te la croce che mi sta davanti.
Essa
è l’amore che mi precede, attrae, e conduce. Con il dono del tuo Spirito, e la
presenza di Maria, dàlle la misura di carità e di abbandono che avevi, perché
io voglio credere e annunciare l’amore grande del Padre, unica volontà che dà
salvezza e vita.
Gesù, Maestro e Signore mio, primo tra i fratelli e le
sorelle cari, nella solidarietà con quanti sono feriti e chiamati all’amore
porto la croce che ogni giorno mi viene consegnata. Accanto a chi pena e offre
per il suo peso, per la mancanza d’amore, che io metta il mio cuore. Maria è la
madre dà conforto, lo Spirito la forza, perché il cuore, questa dimora del
Padre è anche la casa dei miei fratelli. In essa trovino pace e festa.
Gesù, Maestro e Signore mio, tu che hai dismesso la
condizione divina e ti sei fatto uno di noi, aiuta anche me a spogliarmi, a
motivo della croce, a misura dell’amore, di ogni egoismo e ambizione, paura o
cattiveria. Una croce di povertà, di bella libertà da ciò che ancora mi lega,
diventi spazio e luogo di ricca misericordia, dono di ogni bene che accolgo dal
Padre, raccomando a Maria e pongo sotto il soffio dello Spirito Santo.
Gesù,
Maestro e Signore mio, per la materna custodia di Maria che la nostra Comunità
onora Assunta in cielo accanto a Te, da questo colle, la Croce, la tua vita, il
nostro paese, il mondo intero, la mia persona povera, rechino in particolare a
quanti soffrono nel corpo, nello spirito, negli affetti, il segno che tutto
vince, l’Amore che dà speranza e pace, gioia e festa, da qui all’eternità. Amen
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