lunedì 16 ottobre 2017

BRICIOLE di PAROLA

…dall’omelia del 15.10.2017

Matteo 22,1-14

Dopo tre settimane passate nella vigna (con gli operai dell’ultima ora, i figli mandati a lavorare, e i servi che se ne impadroniscono uccidendo l’erede) è ora di andare a tavola. La Parola di Gesù ci porta dalla vigna al banchetto per gustare il frutto di tanto lavoro. Dal produttore al consumatore, con uno slogan moderno, per la gioia del re e degli invitati .

Ed è proprio questo invito ad una festa la prima buona notizia, dove “un banchetto di grasse vivande, di cibi succulenti, di vini eccellenti e raffinati” è allestito  per chi lo accetta. E’ l’invito a partecipare alla vita, perché quella festa di nozze a cui fa riferimento la parabola  sono la nostra vita dove Dio, mandando il Figlio, sposa, fa sua la nostra umanità.

Non ci danno diritto a questo banchetto di nozze i nostri meriti o referenze. Dio non ci chiama perché siamo buoni, ma piuttosto perché lo diventiamo. Fa radunare cattivi e buoni questo re.
Dio è semplicemente buono, anche se appare severo. M questa severità, che dice la grandezza dell’opportunità che ci è regalata, non gli è senza sofferenza perché rispetta la libertà e le conseguenze delle nostre scelte.

“Tutto è pronto”. Il nostro Dio è da sempre pronto a donare quanto mi deve essere motivo di festa. Ma io sono pronto ad essere amato? Egli vuole che la festa e la gioia dello sposo, il Figlio prediletto, diventino la mia festa e la mia gioia, la nostra festa, la nostra gioia.

Egli ci manda a cercare. Non ci sono crocicchi lontani, luoghi malsani,, angoli impervi, nostri nascondigli, presso i quali non ci raggiunga l’invito del re. Solo che ci lasciamo trovare e non accampiamo scuse per declinarlo, rifiutarlo.

C’è una sola condizione per accedere alla festa della vita e vi provvede lo stesso re: ci fa trovare la “l’abito nuziale”, che è lo stesso Gesù. “Rivestiti di Cristo” fin dal nostro Battesimo partecipiamo alla festa della vita…a tal punto che quando il re entrerà vedrà una moltitudine di …figli amati! 
E così banchetto di nozze diventiamo noi gli “sposi” per cui Dio ha imbandito la festa della vita.








1 commento:

  1. Grazie don Francesco, ma le chiederei di pubblicare per favore il pensiero offerto durante la messa di stasera, 24 ottobre alle 18.30 a Lonigo in chiesa vecchia. Tema: la preghiera e quel pregare per qualcosa di più... Annamaria Gatti

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