domenica 11 marzo 2012

ALLA MENSA

(ad Anna e Fabio, commensali e maestri di tavola)

Impaziente la fame del Pane,
impaziente il Pane d’amore,
il seme un giorno gettato nel cuore
oggi cibo fragrante è dato e rimane.

Sulla mensa d’altare e di vita
nutre di fraterna amicizia e speme
chi generoso lo spezza, lo mangia insieme,
tesoro di casa di Dio, di famiglia unita.

Maestri di tavola e di vita sono i bambini,
stupore, accoglienza, gioia commoventi,
fanno i visi a noi radiosi, commossi, contenti,
non lontano da abbracci, amorevoli inchini.

Grandezza vera, desiderio, umiltà grande,
confidenza piena, cuore limpido vuoto a riempire,
vedono il prodigio e la gloria non si può dire,
solo narrare l’amore che  nel mondo s’espande.

Pane vivo, corpo spezzato, pane vivente,
vino rosso d’amore versato in gratuità bontà,
sono membra tabernacolo vero di carità
in bambini e cuori che non temono niente.

Ancora un volta son a noi dono e lezione
ad accogliere la vita, il mondo, l’amore, Dio
senza dover dire “lascia stare: questo è mio”,
e nella comunione essere per tutti benedizione .

Aiutateci, bambini, ad avere cuore libero, innamorato,
non paura, egoismo, potere, calcolo dei grandi,
la vostra gioia al Pane d’amore ognuno rimandi
e con stupita fame dica : “ecco qui, sono io l’Amato!”.

Mai sazia sia la fame dei fratelli e quella mia,
ora alla tavola buona, provvidenziale su questa via,
di salvezza e beatitudine ricca diventa la nostra storia,
domani sarà imbandita senza fine di gioia e di gloria.






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