BRICIOLE di VITA
(giovani e...risultati scolastici)
ELOGIO DELL' IMPERFEZIONE
Controcorrente o… corrente giusta?
Un giovane studioso, diligente, ineccepibile, inflessibile, implacabile… perfetto, non perde tempo. Mai! Mangia in fretta, dorme poco, amici contati (quelli che parlano di scuola!). Prendere otto non gli basta. Nove è una vergogna. Dieci è ancora il minino! Sorride raramente, mente crucciata sui libri, non vede la casa. Nessuno deve reggere al confronto. Anzi nessuno esiste per nessun confronto. “Penso per me”. Il dovere prima di tutti e di tutto. Il diploma, il titolo! Occorre essere sempre preparati per la vita che non concede tante possibilità. Quale vita? No, non posso, non voglio, non conosco il perdere tempo! Mente lucida, precisa, super nutrita… Cuore freddo, sa di calcolo, battito flebile… Quale vita?
Un giovane “in altalena”, ora studia, ora no, diligente a tratti, lascia a desiderare, si concede pause, persino comodo verso i propri limiti e, per fortuna, verso quelli degli altri. Se la prende con calma, non s’affanna, sa trovare tempo libero e soprattutto sa perderlo…La mente non si concentra facilmente, ma il cuor s’abbraccia all’amico e alle sue necessità. E’intelligente, gli basta quello che prende, e non è preoccupato di essere superiore agli altri. Non si scoraggia se a volte va sotto…E’ imperfetto! Non gli hanno mai detto i genitori: “Devi essere il primo della classe”, mai gli hanno imposto l’ansia di essere davanti… Lo studio è una bella opportunità, non l’unica per riuscire nella vita. Cos’è riuscire? Se puoi aiutare gli altri accontentati anche di un sette. Il punteggio più alto è nella solidarietà, nella capacità di perdere tempo per dare cuore agli altri, e pure alla tua vita!
Nei miei trascorsi scolastici quanto avrei desiderato conoscere l’elogio dell’ imperfezione!
Un giovane studioso, diligente, ineccepibile, inflessibile, implacabile… perfetto, non perde tempo. Mai! Mangia in fretta, dorme poco, amici contati (quelli che parlano di scuola!). Prendere otto non gli basta. Nove è una vergogna. Dieci è ancora il minino! Sorride raramente, mente crucciata sui libri, non vede la casa. Nessuno deve reggere al confronto. Anzi nessuno esiste per nessun confronto. “Penso per me”. Il dovere prima di tutti e di tutto. Il diploma, il titolo! Occorre essere sempre preparati per la vita che non concede tante possibilità. Quale vita? No, non posso, non voglio, non conosco il perdere tempo! Mente lucida, precisa, super nutrita… Cuore freddo, sa di calcolo, battito flebile… Quale vita?
Un giovane “in altalena”, ora studia, ora no, diligente a tratti, lascia a desiderare, si concede pause, persino comodo verso i propri limiti e, per fortuna, verso quelli degli altri. Se la prende con calma, non s’affanna, sa trovare tempo libero e soprattutto sa perderlo…La mente non si concentra facilmente, ma il cuor s’abbraccia all’amico e alle sue necessità. E’intelligente, gli basta quello che prende, e non è preoccupato di essere superiore agli altri. Non si scoraggia se a volte va sotto…E’ imperfetto! Non gli hanno mai detto i genitori: “Devi essere il primo della classe”, mai gli hanno imposto l’ansia di essere davanti… Lo studio è una bella opportunità, non l’unica per riuscire nella vita. Cos’è riuscire? Se puoi aiutare gli altri accontentati anche di un sette. Il punteggio più alto è nella solidarietà, nella capacità di perdere tempo per dare cuore agli altri, e pure alla tua vita!
Nei miei trascorsi scolastici quanto avrei desiderato conoscere l’elogio dell’ imperfezione!
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