martedì 7 agosto 2012

PROMESSA

      (...nel chiarore del mattino)


Presto sarà fuoco
luce incandescente a bruciare
ore dolci, per qualcuno amare,
tempo di riposo cerca ristoro,
nella preghiera il sole vero adoro.

Finestra aperta,
ancor più alle lodi il cuore,
viene e chiama il mio Signore,
stupito lo sguardo, è sorpresa
la leggera creatura inattesa.

Piume d’argento,
splendida nobile armatura,
delicato si posa con cura,
il petto il dorso la coda celeste,
ammirazione tutto m’investe.

Istante di contemplazione,
a pochi centimetri dagli occhi,
fermi tutti, nessuno lo tocchi,
suscita tenerezza grande stupore,
volato via, è rimasto nel cuore.

Le mani si porgevano
a nido a trono povero, innamorato,
ad accarezzare miracolo inaspettato,
non è venuto, non sono degno,
ringrazio il cielo di questo bel segno.

Stupenda creatura,
su terra bruciata, ferita, assetata,
mai arida sola, e dimenticata,
presenza minuta e pur colorita di cielo,
ci tocca il buon Dio con il suo vangelo.

Giorno rovente
ancora oggi sarà il vivere quotidiano,
venga il bello, il giusto, l’umano,
a rendere lieto lo sguardo e il cuore
a cui si concede e ama posarsi il Signore. 




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