lunedì 13 agosto 2012

LA QUERCIA

        (... al Santuario di Madonna delle Grazie!)

Solenne alta,
robusta maestosa,
qui vi giunge qui riposa
il pellegrino che cerca,
lo stanco viandante,
sulla via della vita
comunque passante.

Accoglie chi sosta,
ombra tenera offre,
braccia possenti cresciute
a testimoni di eventi d’angoscia,
lacrime e speranze
che lacerano i cuori
e abitano le umane stanze.

Pronao di più ampia grazia,
desiderio profondo, sincero,
invito a varcare del santuario la soglia
ove l’umana povera voglia
di ombra feconda ha vita in Maria,
l’unica che fa vera, umana,
bella, buona, felice la via.

Umile e alta,
sguardo intelligente,
di furbizia divina serena,
dolce, regale madre terrena,
ella s’affida al progetto di Dio
disarciona i forti,
rende dignità e giustizia a tutti i torti.

Dialogo di occhi,
confidenza e stupore,
serrate le labbra, aperto il cuore,
decisa supplica, salva la festa,
al Figlio e fratelli rimarrà:
“Non hanno più vino…
fate quello che vi dirà” .

Figura nobile semplice,
della misericordia complice,
vera guercia che ripara e protegge
chi fa della volontà di Dio l’amore e la legge.

Cantate  in coro sorelle fratelli miei,
sono lodi, gorgheggi e non piagnistei.
Il Figlio divino chiama benedice attende,
l’Assunta d’ombra d’amore per noi risplende.






Nessun commento:

Posta un commento