sabato 28 gennaio 2012

SEMI E ACINI

 (preparandomi alla Messa di un sabato sera)

Vita di giorni cari e pieni,
corse, pensieri, volti, e andirivieni,
dalla Parola illuminata e accolta
si fa pane vero ancora una volta.

Silente calma, dolcezza prepara
abbraccio di grazia pieno e mai rara
attende si consegna a fare carità
vertice e fonte di continua novità.

Frutto della terra e del lavoro umano
diventa pane vivo ogni seme ogni grano,
benedice e spezza per il cuore affamato
la certezza di essere più che amato.

Frutto della vite e del lavoro umano
è bevanda per il cammino generoso e piano,
ispira pure gioia, canto e allegria,
Lui l’Amico, Maestro e Signore, nostra via.

Seme lasciato cadere in sepoltura di morte,
germogliato a maturare ancor più forte,
raccolto, donato, macinato,
da mani amorevoli pane impastato, 
pane cotto al fuoco dell’Amore
sfama la bocca e sazia il cuore.

Acino aspro dolce da sole e luna baciato,
da vento, pioggia, da sguardo impaziente accarezzato,
raccolto, pigiato, spremuto fino all’ultima goccia dorata,
gustato nell’intima cantina solo agli amanti rivelata,
vino di festa e nozze nuove con l’Amore,
sangue che dà vita toglie ogni languore.

Seme e acino, acino e seme,
il sospiro raccolto nel volto incontrato,
il pensiero nuovo, la parola custodita, il sorriso ammirato,
il silenzio stupito, la lacrima condivisa, la gioia benedetta,
la fiducia provata di mamma, 

l'affettuosa impazienza,
l’allegria del gioco e il suo abbandono,
il profumo intenso del calicanto,
dolcezza di bimba quasi mi scioglie in pianto.

Semi e acini di vita, carezze e baci d’amore
ogni frammento e goccia di vita portan stupore:
Lui è innamorato di me, e nella vita si vede,
Lui è innamorato di me: questa è la fede!

 

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