(… che va!)
Chi, dove, come, quando?
Nella mente, non nel cuore,
confusione, solo amore.
Resetto, preciso, chiamo
parole, gesti, atti,
smarriti, lenti, e amati.
Pressione, fragilità, debolezza?
Tante cose voler dire, voler fare,
meglio uscire, un po’ sostare.
Quattro passi sul sentiero,
leggera pioggia accarezza il cuore,
silenzio, abbandono, pace, stupore.
Corse affanni non s’addicono,
ogni cosa è del Signore,
“tu sta’ buono, Lui è il pastore!”
Fine, delicata, tenue
bagna l’acqua il mio viso,
lacrima
d’amicizia, fermata di paradiso.
Incontro,
breve batter d’ali
a
riprendere volo, il sorriso la risposta
all’andare
stanco, bisognoso della sosta.
Il
ricordo non facile ritorna,
memoria
calma, amata,
da
pensieri e volti incoraggiata.
Amnesia
confusione triste,
pure
pulizia, apre a novità,
le
cose di sempre son baci di carità!
(…
ritrovata!)
Non
dimentico gli anni,
anniversari
di amici cari,
sono
vicino, corro ai ripari.
Bruno,
Mario, Giorgio, tanti altri,
Antonio
all’orto l’esistenza insapora,
Kevin
studia, cresce Aurora.
Con
loro tutti, piccoli e grandi,
Eva
appena nata, stan nel cuore,
Io
non c’arrivo, non sfuggono al Signore.
Lui,
telepatico Adriano, pensieri
ascolta,
della mente si prende cura,
lei,
Pia telefonica, del cuore la premura.
Tanti
anni d’amore bello
offron
vita, dan speranza
alle
figliole, al tempo d’oro che avanza.
Fraterno
ricordo, augurio caro,
per
ognuno e tutti si fa preghiera,
tesori
unici depongo in Lui nella sera.
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