giovedì 7 marzo 2013

VITA...


(… tra primavera e inverno!)


Quantità di pensieri assale la mente,
in cuore freme buona semente,
volontà di spargere lieta novella
con sorriso, carità illuminata favella.

Lo stupore s’apre con il suo calore,
è il segreto di ogni amore
che attende di fiorire sulla povera terra
ove la zolla è culla di primavera.

Ai bordi rive s’arrischiamo teneri fiori,
sui campi erba giovane prepara i colori
della natura che risorge a cantare
la vita, l’amore,  sogni da realizzare.

Quantità di ansie ogni cosa programma,
miracoli e prodigi son solo in chi ama,
lascio progetti, spesso ostacoli,
ferri e provvidenza tolgono calcoli.

Nessuna misura è data nell’amore,
soltanto imparata quella del mio Signore,
saggiamente umana, pienamente divina,
il ministero ad essa s’offre e s’inchina.

A lavare, servire, baciare,
gioie semplici da donare,
sorridere mite al cuore,
mostrare il volto bello
dell’unico Maestro e Signore.

Qualche ombra tiene inverno,
ma germe vivo di grazia già muove all’interno,
amore vuole intima tenerezza,
ogni fratello e sorella portano loro carezza.

Mimose fan festa a gentile creatura,
ancor più l’affetto riconosce la cura
che il buon Dio volle per l’umanità,
fine di ogni solitudine la femminile beltà.

Non solo, mistero, grembo, abbraccio d’amore,
dolcezza e fermezza meritan rispetto e onore,
donna via allo Spirito per nuova creazione,
anche oggi il mondo spera con emozione.

Questo è conforto dolce, benedetto, mio,
il dono di chi mi ha chiamato, Dio,
con Lui “contadino” di grazia rispettoso,
“sposo” in amore umile e gioioso.

Un giorno, come rondine a primavera,
divenni prete per l’umanità intera,
seminare e far fiorire il vangelo,
gioire di buoni frutti che san di terra e di cielo.

La vita in quest’ ora benedice e firma bene
il ministero a cui con fiducia il Signore tiene,
Amico mi unisce in fecondo abbandono
a vivere la Sua grazia, il sacerdozio, stupendo dono.




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