… alle Ceneri
(…dal messaggio di papa Francesco)
La Quaresima è un tempo di rinnovamento per tutti.
E’ un “tempo di grazia” (2 Cor 6,2). Dio
non è indifferente a noi. Ognuno di noi gli sta a cuore, ci conosce per nome,
ci cura e ci cerca quando lo lasciamo. Ciascuno di noi gli interessa; il suo
amore gli impedisce di essere indifferente a quello che ci accade.
A differenza di noi che quando stiamo bene e ci
sentiamo comodi, facilmente ci dimentichiamo degli altri, evitiamo i loro
problemi, le loro sofferenze e le ingiustizie che subiscono… allora il nostro
cuore cade nell’indifferenza. Urge la conversione alla carità, alla
misericordia.
L’indifferenza verso il prossimo e verso Dio è
una reale tentazione anche per noi cristiani. Se seguiamo la mentalità del
mondo.
C’è bisogno di rinnovamento, per non diventare
indifferenti e per non chiudersi in se stessi.
La conversione avviene quando
permettiamo a Dio di rivestirci della sua bontà e misericordia, di rivestirci
di Cristo, per diventare come Lui, servo di Dio e degli uomini.
La Quaresima è un tempo propizio per lasciarci
servire da Cristo che ci vuole rivestire di sé e così diventare come Lui.
Ci serve con la sua Parola che è guida e
punto di riferimento, consolazione e forza; Parola che ci aiuta a fare “discernimento”,
cioè a vedere quello che il Signore desidera da noi, per il nostro bene e per
il cammino di tutti. La lettura del
vangelo ogni giorno in un spazio quotidiano, seppur breve di preghiera, è la
luce che orienta i nostri passi, le nostre scelte. Sostiene la nostra fede.
Ci serve con la sua misericordia, cioè
avendo per noi un cuore che ci prende cura delle nostre miserie, ci guarisce
dal male che ferisce l’anima ci dà il suo perdono. Incoraggia il nostro
pentimento che è lasciarci abbracciare da lui.
Questa misericordia diventa anche il nostro
cuore, appunto vincendo la tentazione dell’indifferenza che sempre ci può
prendere; ci impegna a farci carico dei nostri fratelli più bisognosi, per le
necessità materiale, ma non solo. Si fa carità. E’ la nostra “missione”, la “comunione” con tutti.
Ci serve con il suo Corpo, pane di vita
nell’Eucaristia. Ci nutre e ci comunica il suo amore, la sua carità, la sua
capacità di servire a nostra volta com’egli ha fatto mettendosi ai nostri piedi
in quella sera benedetta come segno dello spezzarsi e versare il sangue per
noi. L’Eucaristia domenicale, e quella feriale, quando è possibile, è la
risorsa che ci consente di camminare dietro a Lui. Questo evento di grazia ci
fa diventare addirittura il corpo di Cristo e
chiama alla “comunione delle cose sante”, cioè a condividere e
manifestare l’amore di Dio. Il fatto che noi diventiamo Gesù è, per il mondo in
cui viviamo, speranza. Questa è vera profezia di un mondo
nuovo ed è motivo di gioia.
Per lasciarci servire e per seguire Gesù
abbiamo bisogno di una particolare “respiro” che Egli ci assicura. E’ il
Suo Spirito. Nel gesto penitenziale che ora compiamo sul nostro capo è posta la
cenere, ma nel nostro cuore viene lo Spirito che fa nuove tutte le cose, anche
la nostra vita.
Così la Quaresima è già…Pasqua in cammino!
Nessun commento:
Posta un commento