giovedì 19 febbraio 2015

PENSIERI


… alle Ceneri
(…dal messaggio di papa Francesco)


La Quaresima è un tempo di rinnovamento per tutti.
E’ un “tempo di grazia” (2 Cor 6,2). Dio non è indifferente a noi. Ognuno di noi gli sta a cuore, ci conosce per nome, ci cura e ci cerca quando lo lasciamo. Ciascuno di noi gli interessa; il suo amore gli impedisce di essere indifferente a quello che ci accade.
A differenza di noi che quando stiamo bene e ci sentiamo comodi, facilmente ci dimentichiamo degli altri, evitiamo i loro problemi, le loro sofferenze e le ingiustizie che subiscono… allora il nostro cuore cade nell’indifferenza. Urge la conversione alla carità, alla misericordia.

L’indifferenza verso il prossimo e verso Dio è una reale tentazione anche per noi cristiani. Se seguiamo la mentalità del mondo.
C’è bisogno di rinnovamento, per non diventare indifferenti e per non chiudersi in se stessi.

La conversione avviene quando permettiamo a Dio di rivestirci della sua bontà e misericordia, di rivestirci di Cristo, per diventare come Lui, servo di Dio e degli uomini.

La Quaresima è un tempo propizio per lasciarci servire da Cristo che ci vuole rivestire di sé e così diventare come Lui.

Ci serve con la sua Parola che è guida e punto di riferimento, consolazione e forza; Parola che ci aiuta a fare “discernimento”, cioè a vedere quello che il Signore desidera da noi, per il nostro bene e per il cammino di tutti.  La lettura del vangelo ogni giorno in un spazio quotidiano, seppur breve di preghiera, è la luce che orienta i nostri passi, le nostre scelte. Sostiene la nostra fede.

Ci serve con la sua misericordia, cioè avendo per noi un cuore che ci prende cura delle nostre miserie, ci guarisce dal male che ferisce l’anima ci dà il suo perdono. Incoraggia il nostro pentimento che è lasciarci abbracciare da lui. 
Questa misericordia diventa anche il nostro cuore, appunto vincendo la tentazione dell’indifferenza che sempre ci può prendere; ci impegna a farci carico dei nostri fratelli più bisognosi, per le necessità materiale, ma non solo. Si fa carità. E’ la nostra “missione”,  la “comunione” con tutti.

Ci serve con il suo Corpo, pane di vita nell’Eucaristia. Ci nutre e ci comunica il suo amore, la sua carità, la sua capacità di servire a nostra volta com’egli ha fatto mettendosi ai nostri piedi in quella sera benedetta come segno dello spezzarsi e versare il sangue per noi. L’Eucaristia domenicale, e quella feriale, quando è possibile, è la risorsa che ci consente di camminare dietro a Lui. Questo evento di grazia ci fa diventare addirittura il corpo di Cristo e  chiama alla “comunione delle cose sante”, cioè a condividere e manifestare l’amore di Dio. Il fatto che noi diventiamo Gesù è, per il mondo in cui viviamo, speranza. Questa è vera profezia di un mondo nuovo ed è motivo di gioia.

Per lasciarci servire e per seguire Gesù abbiamo bisogno di una particolare “respiro” che Egli ci assicura. E’ il Suo Spirito. Nel gesto penitenziale che ora compiamo sul nostro capo è posta la cenere, ma nel nostro cuore viene lo Spirito che fa nuove tutte le cose, anche la nostra vita.
Così la Quaresima è già…Pasqua in cammino!


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