venerdì 23 febbraio 2018

BRICIOLE di PAROLA

…Ezechiele 18,21-28 e Matteo 5,20-26
 
La giornata di preghiera e digiuno indetta da Papa Francesco per le popolazione che soffrono violenza, guerra, fame, è illuminata dalla Parola di Dio oggi.

Il male che travolge il mondo e porta tanta sofferenza non dice che Dio è assente, indifferente, inerme, ostile, ma svela le scelte dell’uomo e la volontà perfida dichi vuole la sua infelicità.
Se l’umanità “si converte dalla sua malvagia condotta, vivrà”.

La conversione è passare dal minimo (“Non ucciderai”) al massimo, cioè il perdono e la riconciliazione con chi mi ha in qualche modo offeso e ferito, omancato di rispetto.
Chiudiamo le vie al male, anche “minuscolo”, che ci facciamo con gesti poco gentili e parole indelicate, spesso nella vita familiare, come piccole “arterie” dove si verificano strette che causano infarti al nostro cuore.

Occorre “rivascolarizzare” la nostra esistenza allargando con quale piccolo intervento, ancor meglio con il Sacramento della Confessione, le “coronarie”, la relazione con Dio e con i fratelli, che portano amore al nostro cuore, vita al nostro organismo e al mondo. Un abbraccio e un bacio fraterno, poi, lo confermano.
 
 

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