... per un omelia che prepara... la Quaresima! 11.02.2018
Levitico 13,1-2 e Marco 1,40-45
È il Salmo 31 oggi che spiega... la lebbra: "Beato l'uomo a cui è tolta la colpa e coperto il peccato... ".
Il peccato è la "lebbra", la malattia più devastante dell'uomo.
Tutti ci pensiamo in "ottima salute" fino a quando un malore, una stretta, un capogiro, un incidente... non ci svelano ciò che si annida in noi. Anche l'odio, le violenze di questi giorni, le menzogne, gli insulti... non sono forse indicatori della nostra "malattia"? Questa è "cattiva notizia", ma è la realtà!
Il peccato/lebbra è indifferenza e rifiuto del progetto di Dio su di noi, il comodo adattamento ai nostri gusti e pensieri di quello che Dio vuole; è quell'egoistico compromesso per cui abbiamo riserve nei suoi confronti e non siamo più corresponsabili e disponibili per il bene di tutti.
Il peccato/lebbra è quella piaga che ci costringe a portare "vesti strappate", cioè un'umanità a brandelli, e che pur tentando di velare o camuffare, non possiamo nascondere.
Questa "piaga" intacca e corrompe la "carne", il nostro essere umani; ci separa e allontana gli uni dagli altri; ci dà la morte!
Ora basta "cattive notizie".
Quella "buona" le sovrasta tutte, porta speranza, offre guarigione, purificazione, salvezza. Così, a fronte della mia sincera consapevolezza e umile invocazione ("Se vuoi, puoi purificarmi"), ecco Gesù : "LO VOGLIO, sii purificato! ". Mi basta!
La volontà di Gesù è la mia salvezza!
Confido in Lui, e pure, oggi 11 febbraio, festa della Madonna di Lourdes, nella Madre Sua e mia, Maria!
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