…Genesi
22,1-18 e Marco 9,2,10
(seconda domenica di Quaresima)
DUE MONTI
Offerto è
il “tuo figlio” l'atteso,
“Eccomi!”,
cuore straziato,
spento il sorriso,
la fede cieca
a giustizia sale,
pesante fardello.
Moria.
Si offre
Il “Figlio mio, l’amato”,
“Ascoltatelo!”,
mandato dal Padre,
trasfigurato in luce,
a discepoli prescelti
l’amore si svela,
spaventati.
Tabor.
Triste il monte
del sacrificio,
inspiegabile, crudele,
inumana richiesta,
promessa e sogno,
tradimento
in assurda rassegnazione
si consuma.
Moria.
Bello il monte
ove svelamento
mostra il mistero,
abbagliante visione
di umanità vera
in vesti lucenti,
gloria che verrà,
più che lavandaio.
Tabor.
Or su l’uno,
or sull’altro,
scende e sale
il mio cammino,
fede non rinuncia
all’affetto caro
ritornato in dono
d’obbedienza.
Moria.
Or sull’altro,
or su l’uno,
sale e scende
la mia chiamata,
amore e onore
son concessi,
splendente volto
mi confonde.
Tabor.
Di due in uno
la Verità è data,
non sacrificio richiesto,
“offerto per voi e per tutti”,
d’amare Dio non risparmia,
con il Figlio si concede
su luminosa croce,
rivelazione di salvezza,
Calvario.
Ancor sull’ultimo
salgo e scendo,
stupito e gioioso,
del Figlio fratello
nella luce risorto,
vivente per sempre,
m’affida a portare
la bella notizia
il monte degli Ulivi.
Nessun commento:
Posta un commento