...omelia di Domenica di Quaresima 1B - 18.02.2018
Genesi 9,8-15 1Pietro,3,18-22 Marco 1,12-15
Il cammino di conversione, ovvero la vita cristiana, non è
necessariamente scandita, e afflitta, da privazioni, macerazioni, sacrifici,
penitenze… Purtroppo un certa visione del tempo quaresimale ci ha messo
prevalentemente su questa via un po’ masochistica. Il “convertitevi” che Gesù
anche oggi ci rivolge non significa “rinunciate a vivere, state attenti a non
essere troppo contenti, fate sacrifici, ecc…”, quanto piuttosto “il regno di
Dio è vicino” ed è finito il tempo della desolazione e della tristezza.
Sì, il tempo e il cammino quaresimale sono il tempo e il
cammino in un’ “alleanza” sorprendente perché parte da un pentimento di Dio.
“Dio si pente” per primo, altro che noi! A motivo del suo amore e della sua
fedeltà: “non sarà più distrutta alcuna carne…”. E’ un’ “alleanza” nuova, di
una fedeltà assoluta e amicizia sicura, perenne, che da Dio viene promessa,
assunta, donata. Anche se noi dovessimo non considerarla e trascurarla (il
peccato è rifiuto dell’alleanza!) non per questo Dio la ritira. Accogliere con
gratitudine e fiducia questa “alleanza” è conversione!
Come pure è conversione vivere in una ritrovata “armonia” nel
deserto della nostra esistenza, là dove siamo messi alla prova, dove veniamo
tentati da chi (satana) vuole farci dubitare dell’ “alleanza”, amore e fedeltà
di Dio (il peccato è disarmonia!). E’ ritrovare armonia tra “le bestie
selvatiche e gli angeli”, tra il peso della nostra materialità, le sue
debolezze e cadute, e il desiderio di un’esistenza alta, quasi angelica, libera
da ogni affanno e miseria. Vivere nell’armonia di saper conciliare con serenità,
e apprezzare, senza compromessi, desideri non opposti ma complementari tra “la
carne e lo spirito”, fatti, come siamo, di cielo e di terra.
L’ “arco sulle nubi, il segno dell’alleanza tra me e la
terra” – dice Dio – è Gesù. La bella notizia ce la dà Pietro quando scrive che
“Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti,
per ricondurvi a Dio”. Gesù è il modello umano dell’armonia ritrovata, grazie
allo Spirito. Già lo Spirito l’aveva “sospinto” nel deserto e non l’aveva
abbandonato nella tentazione, ora gli dà l’ “armonia” di stare con le bestie
selvatiche e di godere il servizio degli angeli.
A noi è dato di “salire” su questo “arco dell’alleanza”, di
provare questa bella armonia, nella grazia del Battesimo. Nell’amore e nella
fedeltà di Dio, nella pace, non temiamo le tentazioni e viviamo le nostre
quotidiane tensioni, poiché Cristo Gesù è in noi.
Questa è la nostra
conversione, da qui muove, e qui giungerà in pienezza.
E’ la Verità in cui
camminiamo!
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