(...primo giorno d'inverno, vigilia natalizia!)
Voci,
cori,
discorsi,
auguri,
parole
vo cercando.
Tempo
d’attesa
nel
grembo della terra,
sciame
d’auspici,
cumuli
di parole
chiamano
la vita,
sotto
amara scorza
forse
la sotterrano.
Non
freddo rigore
indurisce
la zolla,
già
caldo tepore
di
promessi sposi,
sorpresi
e turbati,
è
presagio fecondo
“del
generato dallo Spirito”.
Regola
matematica
offre
soluzione,
mentre
sproloqui,
vuoti
suoni
di
uomini,
illusioni
e bugie
s’appropriano
del futuro.
Meno
+ meno
dà
più,
silenzio
di Maria,
silenzio
di Giuseppe,
e
viene la Parola.
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