Disagio,
fitte, dolore,
lamenti,
smorfie,
nulla
spegne
il
generato Amore.
Nasce
l’umanità,
sogno
del Padre,
dello
Spirito fantasia,
nel
Figlio verità.
Carne
di paradiso
abita
ora la terra,
al
mondo triste in pianto
offre
vita e sorriso.
Più
di ogni lamento
son
gesti d’affetto,
d’amicizia
e comunione,
davvero
mi fan contento.
Una
parola, un piccolo dono,
familiare
abbraccio,
come
fasce e mangiatoia,
dicon
l’amato che io sono.
E’
la sera
che
più m’innamora,
legami
intimi e cari,
felice
son per loro,
ma
quel Bambino,
silenzio!
non
io,
Lui
m’adora.
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