(...benedetta!)
Né controllo
né freno,
alla partenza,
è generosità.
Né disagio
né vergogna,
alla destinazione,
è verità.
Dell’umano
bisogno,
incontinente
son io.
Ma
fonte viva
zampilla
amore, più incontinente
è Dio.
Natura
e carne
diventano presto
Sua dimora,
di grazia
e gloria
l’umanità povera
riveste e onora.
Sconfinano,
materiali necessità,
mi fan bambino
nella mia presenza.
Ancor più sconfina
Sua carità,
mi fa Bambino
la divina incontinenza.
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