lunedì 9 dicembre 2013

INCONTINENZA

              (...benedetta!)

Né controllo
né freno,
alla partenza,
è generosità.

Né disagio
né vergogna,
alla destinazione,
è verità.

Dell’umano
bisogno,
incontinente
son io.

Ma fonte viva
zampilla amore,
più incontinente
è Dio.

Natura
e carne
diventano presto
Sua dimora,

di grazia
e gloria
l’umanità povera
riveste e onora.

Sconfinano,
materiali necessità,
mi fan bambino
nella mia presenza.

Ancor più sconfina
Sua carità,
mi fa Bambino
la divina incontinenza.
















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