domenica 15 dicembre 2013

SERA


( “… cos’è questa oscurità? Come si chiama? 
Chiamala: propensione alla sensibilità. 
Chiamala: ricca sensibilità che ti rende uno. 
Chiamala: la tua capacità di essere vulnerabile.” 
                                                        Meister Eckhart)

Sagome nere
non metton
paura
sul crinale,
il filo delle colline
fa netto l’orizzonte,
l’arrossato cielo
già custodisce e prepara
 il chiarore
che farà nuovo il domani
con fuoco della sera.

Oscuri timori,
inerti,
su fondo di luce
che ritorna e va
per ritornare ancora,
mai spenta,
e dove finisce il giorno
inizia,
deposto nel grembo della notte,
sino allo squarcio dell’alba.
Ogni amore rinasce a sera!

Benedetto riposo,
cara compagnia,
volti ritrovati
a familiare desco,
sospiro che accoglie
e segrete carezze,
oscurità feconda
ti fa vulnerabile,
amabile,
“non aspettare altro”,
è il puzzle della sera!






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