( “… cos’è questa oscurità? Come si chiama?
Chiamala:
propensione alla sensibilità.
Chiamala: ricca sensibilità che ti rende uno.
Chiamala: la tua capacità di essere vulnerabile.”
Meister
Eckhart)
Sagome nere
non
metton
paura
sul
crinale,
il
filo delle colline
fa
netto l’orizzonte,
l’arrossato
cielo
già
custodisce e prepara
il chiarore
che
farà nuovo il domani
con
fuoco della sera.
Oscuri
timori,
inerti,
su
fondo di luce
che
ritorna e va
per
ritornare ancora,
mai
spenta,
e
dove finisce il giorno
inizia,
deposto
nel grembo della notte,
sino
allo squarcio dell’alba.
Ogni
amore rinasce a sera!
Benedetto
riposo,
cara
compagnia,
volti
ritrovati
a
familiare desco,
sospiro
che accoglie
e
segrete carezze,
oscurità
feconda
ti
fa vulnerabile,
amabile,
“non
aspettare altro”,
è
il puzzle della sera!
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