…della Parola – 08.04.15
“Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove
trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano:
«Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò
che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il
pane.” (Luca 24,33-35)
La comunità “pasquale” dei discepoli è il luogo dove “ci
si racconta” Gesù. Ognuno vi porta la propria esperienza di Lui, la ricerca,
l’incontro, lo stupore, le emozioni, la scoperta… E’ il luogo dove si accoglie
quello che gli altri rivelano di avere conosciuto di Gesù, perché ognuno ne ha
e ne fa un’esperienza personalissima: il timore e la gioia grande delle donne,
l’affanno di Pietro e Giovanni che corrono al sepolcro, lo sfogo e il cuore che
s’accende dei discepolo di Emmaus, la paura e la gioia degli apostoli nel
Cenacolo dove Gesù si presenta a porte chiuse, la resistenza e la consegna di
Tommaso, la pesca e il cibo sulle brace in riva al lago, la riabilitazione di
Pietro…
Il Risorto sa come toccare i
cuori, conosce il bisogno e il luogo dove… sorprendermi! Perché preoccuparmi?…
“non è meglio goderci queste ore con animo attento a coglierne la misericordia?
Non senti che siamo immersi nella misericordia? Parlare del domani è come se la
misericordia d’oggi non ci fosse sufficiente” (Luisito Bianchi, la messa
dell’uomo disarmato – pag 71).
E poi come raccontare Gesù?
…un uomo, storpio fin dalla nascita;… … fissando lo sguardo su di
lui, Pietro insieme a Giovanni disse: «Guarda verso di noi». Ed egli si volse a
guardarli, sperando di ricevere da loro qualche cosa. Pietro gli disse: «Non
possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo,
il Nazareno, àlzati e cammina!» (Atti 3,2-6).
Con l’accoglienza di chi chiede
un’ “elemosina” (qualunque sia!) e i prodigi della carità nel nome di Gesù! “…
per la fede riposta in lui, il nome di Gesù ha dato vigore a quest’uomo che voi
vedete e conoscete;” (Atti3,16).
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