giovedì 9 febbraio 2012

DILEMMA

La casa, il Regno vicino, la famiglia,
logorano i pensieri, rialza la meraviglia!
Dilemma lacera la vita cara
fatta sorriso dolce e lacrima amara.

I giorni ancora freddi e attuali
si rincorrono mai uguali,
triste, ghiacciato invernale,
o sprazzo di luce, persino sole inusuale.

Scoprirsi e consegnarsi?
Difendersi e non fidarsi?
Dilemma!
Alla temperatura cedere o resistere, può darsi
che uno sia vivere e l’altro ammalarsi,
…forse all’incontrario avviene,
la salute e l’umore niente tiene.

Tenerezza accoglie le miserie,
fermezza provocano le cattiverie,
commozione viene da pietà,
indignazione grida crudeltà,
compassione si fa medicina,
rabbia incontenibile è vicina,
accoglienza e il dolore è mio,
non è assente, freddo, giudice, Dio.

Dilemma tra ferite di spirito, carne, affetti cari,
con lacrime e pianti non affatto rari,
impazienza e decisione non lasciano spazio
al male che cattura e a chi non è mai sazio.

Scegliere non facile il giusto abbraccio
che guarisce e libera chi è provato dal proprio laccio,
tra pianto e grido, compito persino doloroso,
impotente o irruente, sì oneroso.

Altalena dallo Spirito in alto portati
agli estremi di umanità divino-incarnati,
tra lotta e misericordia
nella debolezza la fortezza.
Presenza, sostegno, aiuto, difesa,
silenzio fecondo, fiduciosa attesa,
carezza tenera o gesto forte, a chi dar voce?
Sono seme e armi d’amore vero e dolce!

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