VIENI PRESTO!
la primavera bella, gratuita sorpresa,
germogliano timidi, fiori ed erba, visi,
incontro qua e là larghi sorrisi.
Autunno triste, cuore pavido e grigio,
avea fatto temere la fine di ogni prodigio,
i giorni corti, il tempo stretto e veloce,
portavan fatica, stanchezza precoce.
Freddo l’inverno ove morte custodisce vita
nascosta in grembo di terra, nel cuore ambita,
silenziosa segreta amorevole calda gestazione
l’amore mai si ferma, rimane in dolce azione.
Fioritura coraggiosa chiama luce e calore,
resiste un po’ fredda l’aria, tepido, sicuro l’amore.
Pazienti il cuore, in graduale attesa fiducioso,
il mondo risorto, nuovo, si risvegli glorioso.
Così si compie per l’umana esistenza amata
il miracolo della vita presa per essere donata,
e sarà sole alto, luminoso, forte, senza sera
l’estate del mondo e dell’umanità intera.
Allora unica voce di tanti cuori rinnovati,
eco di cielo e terra sposi innamorati,
il cammino dell’uomo non è della morte,
la speranza muove, l’amore vince più forte.
Giorni di via son quelli di Quaresima santa,
gli altri di Pasqua portan luce e gloria tanta,
dal “prodigioso duello” viene stagione di vita,
non più paura, ma pace e gioia infinita.
Tacciono parole, versi o rime, il respiro
si fa lento, ampio, profondo sospiro,
“maranathà” è desiderio che brucia quaggiù,
“sì, vieni presto, Signore, Gesù!”
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