giovedì 23 febbraio 2012

NEL PARCO


(inizio deserto della quaresima: una mattina a Villa Guiccioli)

Il deserto ? Il parco!

Silenzio,
voci appena lontane di uomini ci stanno,
impegno responsabile al mio cuore non fan danno!
 

Silenzio,
stormir di fronde, è brezza leggera,
luce delicata, tepore di primavera!
 

Silenzio,
tra voli d’uccelli, tic tac picchia ritmato,
alzo lo sguardo e cerco ammirato!
 

Silenzio,
son uno, due, tre, quattro, forse non fuggono,
scendono, salgono, ritornano, saltano,
scoiattoli minuscoli, veloci, agili e furbi,
fermo sto, che il mio passo non turbi.
 

Eccolo, l’ha trovato il cibo per oggi, non per domani,
nelle zampette lo tiene, come pane buono tra le mani.
forse una bacca, una ghianda, qualcosa da rosicchiare,
no, non mi muovo, è poco rispettoso anche ansimare.
 

Silenzio,
solleva la testina, drizza le orecchie, sbircia attorno,
freme il pelo, ritorna al nutrimento, non serve contorno
 

Silenzio,
avvolge di stupore, suggerisce sorriso e penetra di pace,
la mente, il cuore, ogni fibra del corpo sosta e tace
 

Silenzio,
l’ascolto è pieno di riconoscenza, gioia e amore,
lode, canto e benedizione vanno al Creatore.

Voli, salti, gorgheggi e strida,
è preghiera segreta, pubblica, collettiva,
con cipressi, pini, faggi, platani, rami nudi,
foglie secche, germogli teneri di natura viva.
Respiro universale, unico soffio dà vita,
un cielo per gli uccelli,
una terra per gli uomini,
un sentiero per me,
la via di Gesù!






 

Nel deserto arido e faticoso del lavoro,
nella famiglia cara, nella solitudine loro,
o Signore e Custode del “parco”
tu non aspetti i tuoi figli prodighi al varco
li sorprendi con amorevole dolce forte abbraccio.
Conducili ad acque limpide, disseta e ristora,
nutri e sazia la fame della triste ora.
E’ la via di Gesù, ove fiorisce in abbondanza ,
sui passi che ogni dì riprendono
la comune bella speranza.










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