domenica 16 settembre 2012

LA STRADA

(... dopo la preghiera)

Calma luce, seppur
burrasche oscure appresso,
momento di crocefisso amore,
non domani, è adesso.

Non condanna, maledizione,
o ferita a rovinar l’esistenza,
sorgente piuttosto di misericordia
a liberar d’ogni paura e impotenza.

Bimbi limpidi, pura preghiera,
non loro affidati a nostra ansietà,
noi accarezzati da sorrisi luminosi
e stupiti, noi chiamati a bella carità.

Aspiro vita che non sa,
vive ingenua, vivace, pulita,
nel cuore e nei giorni dei grandi 
nostalgia ancor cercata, forse fuggita.

Camminano davanti
ad indicare la strada, qua e là 
incoscienti a correrla
nell’abbraccio di mamma e papà.

Luce che cresce, bella saggia in mezzo,
compongono armonia di famiglia,
chiamano timidamente a bontà
ciò che a volte la scompiglia.

Anche a me fanno dono
di battiti al cuore mio,
non sento, non avverto sempre,
eppur vivo, amo, benedico Dio.

Nutre così l’anima,
la carne e il sangue imparano l’amore,
vinta l’angustia, paura, apprensione,
davanti  a me cammina il Signore.

Riposa in me,
e fa la sua strada di amarezza
via di verità, di vita, e ,
sommo stupore, di ritrovata dolcezza.

Giorni a venire dietro a Lui
di croce carichi, passi d’amare,
insieme perdere per il vangelo ogni cosa ,
dai, la vita andiamo a ritrovare.






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