giovedì 20 settembre 2012

NUBIFRAGIO di LUCE


Violento scroscio,
breve irruente piena
ad inondar la sempre arsa terra,
a colmare il giorno stanco ieri sera.

Luce intensa
mattutina toglie gli occhi
alla pianura che non c’è,
spessa coltre bianca, chissà dov’è?

Rumori di uomini
la svelano in basso, di fretta
bucano nuvole nebbia fitta,
la vita no, l’ansia sia sconfitta.

Alti volano
alla luce chiara, limpida, fresca,
uccelli, affetti, pensieri, voti,
speranze, preghiera e sospiri a Lui noti.

Non più indugio,
vai, scendi tra gli uomini,
non più cammino incerto, lavoro duro,
il cielo sopra di noi è solo bello, è azzurro.

Temporali non temere,
a purificare l’aria, tersa, e il cuore,
così nube porta grazia feconda,
lo Spirito d’amore tutto inonda.

Lo sguardo distolgo,
troppo il bianco riflesso,
sui colli verdi è nubifragio di luce,
e lontano, eppur vicina,
la torre “berica” che la vita a noi conduce.








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