giovedì 27 settembre 2012

PENSIERI


L’abbraccio, concretamente…

(…lo pose in mezzo, e abbracciandolo…- Marco 9,36)

Il bisogno di un “abbraccio” non è scandaloso!
Affetto e fraternità in andata e, magari, di ritorno!

Abbraccio è…
consegnarsi e prendere su di sé,
essere accolti e accogliere, 
esser confermati e confermare,
essere perdonati e perdonare,
essere rialzati e rialzare,
ricevere e dare misericordia,
essere accarezzati o scossi,
lenire con balsamo d’amicizia o incoraggiare con forza,
essere ascoltati e ascoltare,
essere consolati e consolare,
“piangere con chi piange, gioire con chi gioisce”,
godere del sostegno, 
essere contagiati dal bel entusiasmo,
confortati nel dubbio,
ricevere e offrire comprensione,
non cedere allo spavento,
non darla vinta alla delusione,
essere esortati a sperare,
essere illuminati e dare una piccola luce,
essere corretti e correggere,
essere aiutati ed aiutare,
servire letizia e serenità,
mostrare fiducia sincera,
essere rassicurati e rassicurare:
 “conta su di me!”

Non essere soli
di fronte alle incombenze
scelte decisioni
della vita familiare,
comunitaria,
dello stesso ministero…
frammenti cari di vita
di fratelli e sorelle…

Uno va di qua,
l’altro va di là,
chi fa da sé,
chi s’impone agli altri,
chi lavora per sé,
chi è esagerato e chi indolente,
chi non attende e chi è pigro,
chi aspetta che facciano gli altri,
chi degli altri non ha bisogno se non secondo se stesso,
chi non ha bisogno di consigli,
chi non parla,
chi non è delicato di parola e gesti,
chi farebbe in un modo e non comprende il tuo,
chi è troppo sicuro di sé,
chi non ha fiducia né in sé né negli altri…
chi sbaglia e non sa, o ritiene di non sapere,
chi potrebbe sbagliare e non s’avvede,
chi agisce bene ed è solo,
chi possiede la carità,
chi dalla carità è “posseduto”,
chi dice di aver fiducia nel Signore e non lo lascia fare,
chi lascia al Signore anche le sue proprie responsabilità,
chi non ha il coraggio della novità,
chi è schiavo della tradizione scambiandola per fedeltà,
chi ha soluzioni,
chi non vede vie d’uscita,
chi chiama bene il male,
chi vede il male dove forse non c’è,
chi chiede felicità,
chi si tiene stretta quella che ha o pensa di avere,
chi butta via una bella opportunità,
chi ne fa occasione anche per altri,
chi cerca la verità e…
son così pochi quelli che si lasciano trovare…

No, non è scandaloso l’ “abbraccio”!
Tutti ne abbiamo bisogno… immenso!
Io. 
Il Suo.
Il nostro.
E’ grazia e misericordia riceverlo!
E’ amore darlo!






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