(…Luca 6,12-29)
Sale
ad inspirar vita
il Prediletto.
A notte.
Discende
ad espirar vita
su gli eletti.
Finalmente giorno.
Chiama,
dodici, cento, mille,
gran folla
testimone di lieta notizia
A fronte
moltitudini ancora
vittime d’odio e violenza
attendono pace.
Spianata
di macerie, arida, insicura,
umanità teme ferita,
vuole essere guarita.
Ovunque
non lontano accade,
crolli, rovine, pianto,
passione e vita.
Forza
che tutti sana e rinnova,
che tutto riprende e porge
un sorriso, è augurio.
Pensieri
rimangono, urgono
impietosi, impazienti,
eppur di bene fecondi.
Solco
traccia Colui che sale,
discende nel cuore
seme d’amore potente.
A bene
di lontani e vicini,
libertà e guarigione
viene dal “toccare”
Chi
già ha “toccato”
il cielo e la terra,
notte e giorno.
Bambino
prendo in braccio, mi sorride,
io parlo “tu puoi tutto”,
“tutta la mia speranza”.
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