(... ma più forte è l'amore!)
T’inchioda
paura,
nella morte,
amore
ti schioda,
libera vita
Paralisi amara
il cuore volonteroso
crudele stringe,
il sorriso smorza,
ansia il volto
teso dipinge.
Libertà vera
ritrova, germoglia
nuova e forte,
chi ama
povero, umile, mite
non teme morte.
Tentazione
più che debolezza
frena il bene,
tua bellezza,
vince la fiducia,
e coraggiosa tiene.
Paura
triste velo
agli occhi impone,
difforme lo sguardo,
angoscia prende,
non c’è più timone.
Non so
dire o fare,
solo amare
chi è accanto,
non inutile e vano,
rimane a sperare.
Speranza,
semina feconda
inospitali e pur profondi
solchi oggi all’opra nostra,
certezza di buoni frutti
doman il mondo inondi.
Coraggio,
della paura i chiodi
trafiggono il cuore,
batte ancor più forte,
s’arrovella sulla croce
dove libera l’amore.
Crinale
della vita a servizio,
dono, e bacio,
cammini, conduci,
offri con libertà
a chi ami il tuo abbraccio.
Non più parole
insegni, impari così
ancora da loro il cammino,
genitore o maestro,
esperto o principiante,
umano ma anche divino.
Passione,
dubbio e paura,
rifiuto, incomprensione,
il tuo affanno nel Signore,
si fa fiume inarrestabile
di sua grazia e missione.
Paura
non siam soli a portare,
celare, negare, fingere,
umani, fragili, deboli,
peccatori o santi poco più,
la vogliamo pur condividere.
Amore
ancor di più c’appartiene,
anzi no, di Lui siamo,
fratelli sorelle insieme,
e padre e madre e familiari,
la Sua bontà, schiodati sorridenti
lodiamo.
lodiamo.
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