RITROVO ME STESSO
e...fa bene alla fede!
' Perché amiamo scrivere? '
“ … c’è una domanda di scrittura attraverso il computer e la penna, una domanda che non ha precedenti. Le statistiche ci parlano di un analfabetismo di ritorno preoccupante, ma al contempo non indagano questa esigenza di scrittura che attraversa generazioni diverse.
… Esiste una domanda drastica e forte di scrittura, soprattutto online, che rispecchia il bisogno di comunicare i nostri disagi esistenziali più profondi, le nostre attività a favore degli altri oppure le nostre occasioni felici o infelici di incontro. In questo caso la scrittura funge da elemento di riconoscimento personale e interpersonale, anche nel caso di assenza di lettori: lo scrivere ci fa uscire dall’anonimato e ci dà coraggio rispetto agli altri e anche a noi stessi…
… quando parlo di scrittura altra mi riferisco … a persone che scrivono per nessuno se non per se stesse, per accompagnare, spesso, una cura terapeutica di carattere psicoanalitico; persone in disagio esistenziale o toccate dalla malattia… per condividere la propria esperienza: un segnale di grande civismo e civiltà. La parola, come diceva Socrate, è un farmaco. E lo segnala davvero questa nuova esperienza sociale dello scrivere, in particolare la propria autobiografia. La scrittura conduce ad una solitudine che è feconda per sé e per gli altri. E devo dire che anche la Chiesa si è accorta dell’importanza dell’autoscrittura”
… La scrittura dà forza alla resistenza personale e civile all’omologazione. Pensiamo a quanta scrittura vi è stata dopo i lager nazisti. Scrivere è un’occasione di grande condivisione: si vedano gli scambi epistolari in cui ci si sostiene gli uni gli altri. Anche in questo caso la carità ecclesiale si collega allo scrivere.”
Intervista di Lorenzo Fazzini a Duccio Demetrio, filosofo, esperto di narrazione autobiografica: ha fondato la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari.
Avvenire 30.08.2012
Nessun commento:
Posta un commento