sabato 1 dicembre 2012

DALLA FINE ALL' INIZIO
 
(… ultima settimana dell’anno liturgico)

Giorni ultimi di un anno di luce
ove il mistero di Cristo ogni volta rivive,
porta con sé passi e progetti cari,
in sé accoglie compie l’anelito di vita piena.

Dodici lune son riassunte nel sole,
Re dell’universo, Signore della storia,
sprazzi finali di un tempo donato
pria che ritorni all’inizio il cammino.

(Lunedì)

Fragilità e debolezza bella ricordano,
ognuno utile nessuno necessario,
i calcoli dolorosi al corpo e all’anima,
in mani buone e dolci fiducioso consegno.

(Martedì)

La mente ricompongo, cerco ragione
di tempo e forze di cui non son padrone,
un passo alla volta, doveroso, umile,
non son io, le mie corse, la salvezza del mondo.

(Mercoledì)

Carte vergate di storia in riordino,
ma carni segnate da ferite accolgo,
malattia, povertà, lacrime, sogni,
il cuore vero archivio non polveroso.

(Giovedì)

Occhi luminosi, attenti, stupiti,
di bambini svegliano, parlano al cuore
non di sasso il dono e l’amore,
unico pensiero che merita il tempo.

(Venerdì)

“Poemetti cristiani” dan grazia,
dicon pace, libertà, perdono,
un mondo commosso, umanità nuova,
fioriscono nel germoglio che viene.

(Sabato)

Non andiamo oltre, ultimo giorno,
il freddo non gela l’attesa, tepore nel cuore,
l’orizzonte stamane ha riflesso dorato,
dove finisce rinasce la Luce.

Spengo ora il computer non il cuore,
ecco m’investe dal cielo fascio potente,
improvvisa firma al mio povero dire,
la vena di poesia ha tanto da amare
che oltre non  può dire.





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