( …e Matteo 7,24-27)
Scendono rintocchi, affettuosi, delicati,
con me dal colle berico ascoltati
in prima mattina di immacolata vigilia,
frutto di grazia, inevitabile meraviglia.
Asperità non mancano sul sentiero,
agitazione, ansia, pensiero,
tutte domandan valore e virtù,
“Gesù caro, è meglio, pensaci tu!”
Non infantile sogno, magra illusione
a calmare timori, a colmare lacune,
fiducioso l’animo
s’abbassa e s’invola
ad far spazio allo Spirito, alla Sua Parola.
Ecco giorni di nuovi natali,
doni e affetti sono vivi, reali,
presenza umile, certa, del Salvatore,
rianima la vita, la famiglia, il cuore.
In tempo pieno e diligente cura,
dispone passi e segni di bella premura,
anche le doglie sono spinte d’amore,
sussulti di gioia, viene il Signore.
Ritorna al lavoro, ti è stato detto:
“costruisci sulla roccia, sarà benedetto
ogni sforzo sincero, d’impegno e bontà,
dove tu non arrivi, lì Dio è già carità!”
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