Iniziata
l’attesa,
non più cose da fare,
il
tempo è silenzio
ad
accogliere il mistero.
Ieri
azzurro e sole,
figura
del domani che viene,
oggi
pacato grigio invita
a
intima calma pazienza.
Il
seme è posto,
Dio
ha parlato,
nel
solco materno
germina
la vita.
Attivo
l’abbandono,
passivo
il correre,
lieto
il cuore nella pace,
beato
non vede, crede.
Arduo
l’affidare ad altro
la
speme e l’opera di bene,
la
grazia sovrabbonda precorre
fedele, in pienezza di tempo e di frutto,
Alzo
il capo, il regno è vicino,
dentro
di me prende carne,
anch’io
grembo nutrito che nutre,
lacerato
gioioso alla vita.
Preghiera
di giorni gravidi,
ritorni
il silenzio fecondo,
la
parola alla Parola cede
l’Amore
che salva il mondo.
Soltanto
sospiro piano
sui
solchi, fratelli che amo,
anche
questa è attesa, conforto e luce,
credo
che l’Amore solo li conduce.
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