martedì 4 dicembre 2012

L'ATTESA

Iniziata l’attesa,
non più cose da fare,
il tempo è silenzio
ad accogliere il mistero.

Ieri azzurro e sole,
figura del domani che viene,
oggi pacato grigio invita
a intima calma pazienza.

Il seme è posto,
Dio ha parlato,
nel solco materno
germina la vita.

Attivo l’abbandono,
passivo il correre,
lieto il cuore nella pace,
beato non vede, crede.

Arduo l’affidare ad altro
la speme e l’opera di bene,
la grazia sovrabbonda precorre
 fedele, in pienezza di tempo e di frutto,

Alzo il capo, il regno è vicino,
dentro di me prende carne,
anch’io grembo nutrito che nutre,
lacerato gioioso alla vita.

Preghiera di giorni gravidi,
ritorni il silenzio fecondo,
la parola alla Parola cede
l’Amore che salva il mondo.

Soltanto sospiro piano
sui solchi, fratelli che amo,
anche questa è attesa, conforto e luce,
credo che l’Amore solo li conduce.



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