sabato 15 dicembre 2012

TRAGEDIA


Tragedia d’irriconoscibile umanità,
non bastano le lacrime, l’immensa pietà,
inconsolabile grido e straziato il cuore,
vieni, vieni non tardare ancora, o Signore!

Tu, che la vita ami sopra ogni cosa
non fuggi la nostra sorte così dolorosa,
non t’assenti nel dolore che non conoscevamo,
anche tu ora sconvolto, lo crediamo.

E’ stato detto: “C’è il Signore non la sventura”,
eppur l’amara esperienza è sì dura,
la fede ora freme, ora vacilla, crolla tutta,
vieni in soccorso, Salvatore, la vita è distrutta.

Ma tu ci sei, il tuo nome è presenza
a soffrire, a dare speranza e forza all’esistenza
di genitori, famiglie, d’ogni dove e genti
che piangono il sangue, la strage di piccoli innocenti.

Disprezzo e dispetto, odio alla vita,
più grande in te la passione, carità infinita,
gocce di consolazione e tanto coraggio,
non lasciarci senza il tuo affettuoso abbraccio.

Bambini cari, angeli più che veri,
agli uomini ora vivi messaggeri,
il volto di Dio conosce il pianto,
offriteGli il sorriso e a noi di pace il canto.




Nessun commento:

Posta un commento