Cielo luminoso, chiaro rosso,
fitta nebbia la terra addosso
soffia gelida dalla collina
sul passo che corre, va , o cammina.
Inizio del giorno, la luce riprende
a far chiaro il percorso di chi non s’arrende,
freme, piange, non s’arresta alla morte,
ben più felice degli uomini la sorte.
Vince il bene su incomprensibile tanto male,
il cielo patisce paziente, s’apre al Natale
che dà vita, amore, forza, pace,
e poi il canto, anche se il cuor ferito ancora tace.
Parola di vita, bacio d’amore, porti
su sentieri mortali, aspri, così storti,
tracciati di sangue e d’inumanità,
divengono vie, fiotti di divina carità.
Crisi e affanni, famiglie in pianto e lamenti,
mensa povera, sofferenza amara tra le genti,
pur l’amore non fugge, vuole scendere quaggiù,
nuovo inizio di solidarietà e speranza è compagno Gesù.
Il giusto suo sposo è silenzio e accoglienza
prende a cuore, e in casa, l’altrui misteriosa esistenza,
la fede è sconcerto, stupore, abbandono, impegno,
affettuoso coraggio fa essere di Dio l’uomo degno.
Nessun commento:
Posta un commento