(…strage di bambini in una scuola Usa)
Nei giorni della vita, giorni di
festa e di gioia, ci aggredisce ancora una volta un rituale di morte. E’ un
caso? Una fatalità? Una conseguenza del limite nostro, della labilità della
mente umana?
E’ una sfida, una provocazione, un
attentato che vuole contrastare, distruggere ciò che è più caro a Dio e
all’uomo, la vita di quest’ultimo.
Può essere azione criminale di
“colui che è omicida fin dall’inizio” e che approfitta della fragilità umana e
della libertà che misteriosamente gli è concessa…
E’ qualcosa di tremendamente
demoniaco quello che succede, quando la vita viene celebrata… Natale, Pasqua, o
in qualsiasi altro momento...
Terrorismo, attentati, disastri,
calamità naturali, violenza, uccisione di innocenti, di bambini in particolar
modo…
Qualcuno mostra disprezzo che
nella misura vorrebbe paragonarsi all’amore senza fine che è molto più grande…
Non si rassegna e vuole portare distruzione e morte…
La natura umana è di per sé
mistero, le malattie che sconvolgono la mente e portano a gesti crudelmente
estremi, possono già bastare da se stessi…. E se qualcuno approfittasse di
questa creatura che noi siamo per favorire il male?
Mio Dio, noi siamo tuoi figli!
Non lasciarci in balia del male e di chi lo produce, sia costui da noi
conosciuto o no, sia causato da donne e uomini che non conoscono l’amore, o che
sono ammalati nello spirito.
Quando la luce sta per sorgere,
l’oscurità si fa avanti con più terrore, ma noi che facciamo la guardia al
nostro “gregge”, a ciò e a chi ci è caro, e che vegliamo perché non ci sia
portato via… mettiamo fretta a questa luce che viene…
Ritornando a vedere il volto di
chi ci è accanto, la bellezza delle cose che ci sono attorno, il sentiero
familiare come quello che ancora non conosciamo, ma sentiamo di percorrere… la
luce ci dà conforto, forza, speranza, certezza che chi vuole la morte non
l’avrà vinta. E lì dove, ancora misteriosamente viene sperimentata con tutte le
sofferenze e la disperazione che porta, lì vogliamo rimanere con scandalosa
fede, una fede in crisi: “il Signore è in mezzo a te…il Signore è vicino, non
angustiatevi di nulla”.
Signore oggi non ce la facciamo.
Accoglici nella nostra disperazione. Rimani vicino al dolore che non
accettiamo. Sostienici perché veniamo meno…
C'è chi fa il male, ma questi si ritorce contro di sè perchè è una chiamata a far crescere il bene e la solidarietà, a promuvere nuovo impegno per un mondo migliore!
Non è necessario il male, ma ottiene l'effetto contrario: "scatena" il nostro amore!
C'è chi fa il male, ma questi si ritorce contro di sè perchè è una chiamata a far crescere il bene e la solidarietà, a promuvere nuovo impegno per un mondo migliore!
Non è necessario il male, ma ottiene l'effetto contrario: "scatena" il nostro amore!
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