sabato 15 dicembre 2012

PENSIERI...

(…strage di bambini in una scuola Usa)


Nei giorni della vita, giorni di festa e di gioia, ci aggredisce ancora una volta un rituale di morte. E’ un caso? Una fatalità? Una conseguenza del limite nostro, della labilità della mente umana?

E’ una sfida, una provocazione, un attentato che vuole contrastare, distruggere ciò che è più caro a Dio e all’uomo, la vita di quest’ultimo.

Può essere azione criminale di “colui che è omicida fin dall’inizio” e che approfitta della fragilità umana e della libertà che misteriosamente gli è concessa…

E’ qualcosa di tremendamente demoniaco quello che succede, quando la vita viene celebrata… Natale, Pasqua, o in qualsiasi altro momento...

Terrorismo, attentati, disastri, calamità naturali, violenza, uccisione di innocenti, di bambini in particolar modo…

Qualcuno mostra disprezzo che nella misura vorrebbe paragonarsi all’amore senza fine che è molto più grande… Non si rassegna e vuole portare distruzione e morte…

La natura umana è di per sé mistero, le malattie che sconvolgono la mente e portano a gesti crudelmente estremi, possono già bastare da se stessi…. E se qualcuno approfittasse di questa creatura che noi siamo per favorire il male?

Mio Dio, noi siamo tuoi figli! Non lasciarci in balia del male e di chi lo produce, sia costui da noi conosciuto o no, sia causato da donne e uomini che non conoscono l’amore, o che sono ammalati nello spirito.

Quando la luce sta per sorgere, l’oscurità si fa avanti con più terrore, ma noi che facciamo la guardia al nostro “gregge”, a ciò e a chi ci è caro, e che vegliamo perché non ci sia portato via… mettiamo fretta a questa luce che viene…

Ritornando a vedere il volto di chi ci è accanto, la bellezza delle cose che ci sono attorno, il sentiero familiare come quello che ancora non conosciamo, ma sentiamo di percorrere… la luce ci dà conforto, forza, speranza, certezza che chi vuole la morte non l’avrà vinta. E lì dove, ancora misteriosamente viene sperimentata con tutte le sofferenze e la disperazione che porta, lì vogliamo rimanere con scandalosa fede, una fede in crisi: “il Signore è in mezzo a te…il Signore è vicino, non angustiatevi di nulla”.

Signore oggi non ce la facciamo. Accoglici nella nostra disperazione. Rimani vicino al dolore che non accettiamo. Sostienici perché veniamo meno…

C'è chi fa il male, ma questi si ritorce contro di sè perchè è una chiamata a far crescere il bene e la solidarietà, a promuvere nuovo impegno per un mondo migliore!
Non è necessario il male, ma ottiene l'effetto contrario: "scatena" il nostro amore! 



 

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