(…meditazione
Matteo18,12-24)
Improponibile
paragone, una contro cento,
il
pastore buono non consoce né paura né spavento.
Gli
è cara e preziosa più che tutto il gregge,
nel
Suo amore calcolo o buon senso non regge.
“Dov’è
quella ch’io amo e stringo al cuore?”
Smarrita!
“Era
qui, se n’è andata, o mio Signore!”
Smarrita,
troppo forte la corsa in avanscoperta,
smarrita,
aspro, difficile il sentiero per l’inesperta,
smarrita,
esagerato o forse noioso è l’ andare,
smarrita,
pigra, se l’è presa comoda a riposare
smarrita,
incerta, debole, impaurita,
smarrita,
strada e fatica mai finita,
smarrita,
illusa, confusa,delusa, ingannata,
smarrita,
soprattutto non ha mai conosciuto di essere la più amata…
Per
lei sui monti le novantanove,
per
lei, una, il cielo intero eppur si muove,
per
lei discende nella carne che soffre e ama,
per
lei cerca, azzarda passi, e chiama,
per
lei cambia l’ordine delle cose che contano,
per
lei, è ora la premura che tutti lodano,
per
lei, vince il “se” e “riesce a
trovarla”,
per
lei, gioia allegra, non peso, nel cuore a casa riportarla.
“E’
volontà d’amore del Padre mio”
Misericordia!
“Con
il Pastore cammino anch’io”
Umile,
stupito, grato, non misuro il suo passo,
non
mi sia di pietra il cuore o di arido sasso,
accanto
a Lui ogni cenno e sguardo mi è donato,
imparo
lo Spirito d’amore in Maria incarnato.
Natale,
nasce il Pastore!
E
lezione al ministero imparte il mio Signore!
Alla
vita poveri chiama, attrae, accoglie,
per
tutti non rinuncia a fatiche e doglie,
lascia
la forza, grandezza, o imposizione,
stupisce,
offre d’amore festa e seduzione,
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