martedì 11 dicembre 2012

IL PASTORE


(…meditazione Matteo18,12-24)

Improponibile paragone, una contro cento,
il pastore buono non consoce né paura né spavento.
Gli è cara e preziosa più che tutto il gregge,
nel Suo amore calcolo o buon senso non regge.

“Dov’è quella ch’io amo e stringo al cuore?”
Smarrita!
“Era qui, se n’è andata, o mio Signore!”

Smarrita, troppo forte la corsa in avanscoperta,
smarrita, aspro, difficile il sentiero per l’inesperta,
smarrita, esagerato o forse noioso è l’ andare,
smarrita, pigra, se l’è presa comoda a riposare
smarrita, incerta, debole, impaurita,
smarrita, strada e fatica mai finita,
smarrita, illusa, confusa,delusa, ingannata,
smarrita, soprattutto non ha mai conosciuto di essere la più amata…

Per lei sui monti le novantanove,
per lei, una, il cielo intero eppur si muove,
per lei discende nella carne che soffre e ama,
per lei cerca, azzarda passi, e chiama,
per lei cambia l’ordine delle cose che contano,
per lei, è ora la premura che tutti lodano,
per lei,  vince il “se” e “riesce a trovarla”,
per lei, gioia allegra, non peso, nel cuore a casa riportarla.

“E’ volontà d’amore del Padre mio”
Misericordia!
“Con il Pastore cammino anch’io”

Umile, stupito, grato, non misuro il suo passo,
non mi sia di pietra il cuore o di arido sasso,
accanto a Lui ogni cenno e sguardo mi è donato,
imparo lo Spirito d’amore in Maria incarnato.

Natale, nasce il Pastore!
E lezione al ministero imparte il mio Signore!
Alla vita poveri chiama, attrae, accoglie,
per tutti non rinuncia a fatiche e doglie,
lascia la forza, grandezza, o imposizione,
stupisce, offre d’amore festa e seduzione,


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