(...bollettino parrocchiale - Marzo 2015)
Tempo pieno !
muovono a passi
di vita nuova,
liberano il cammino.
Su sentieri tracciati
d’amore e fedeltà,
a tempo pieno
mendicante di vita.
E il deserto fiorisce
di casti baci.
Cielo luminoso
è tenerti in braccio,
tu sei la parola bella
che ammiro, e taccio.
Carissimi tutti,
con un largo sorriso, bella di parto, la mamma mi venne incontro e, leggendo il mio desiderio, mi porse
A., quel “fagottino” di pochi giorni che tanto era stato atteso, e tribolato.
Era fragile, una piuma, un alito di vita.
Ora
in braccio a me, il suo corpicino, lo sentivo, pulsava come fosse tutto cuore.
E forse lo era. Il cuore di mamma, di papà, il cuore del fratellino, il cuore
di Dio fatto carne.
Il
suo respiro lo muoveva dolcemente tutto, vibrava, e mi contagiava. Si
prolungava nelle mie membra, in me che trattenevo il mio, quasi per non
contagiarlo di affanno e giorni di prova che mi appartengono.
Lo
tenevo stretto al petto con delicatezza, commosso e confuso; pregavo che mi
toccasse l’anima, e che guarisse la mia umanità, mendicante di vita. L’ho
sfiorato con un bacio, attento a non sgualcire quel bellissimo “fiore” appena
sbocciato. Pochi minuti, ma tempo pieno.
La
sua è cara compagnia che fa fiorire il deserto, parola bella nel frastuono
dell’esistenza, nel silenzio di una ricerca di pace che mai è negata. La minuta
presenza di chi è piccolo, povero, bisognoso di accoglienza e di incontro,
anche se viene da lontano, indica, traccia a noi sentieri di amore e di fedeltà
verso la terra promessa, la vita giusta e bella per tutti gli uomini.
Diversamente ci
condanniamo tutti a smarrirci nel deserto, preda di tentazione e di morte. Vita
nuova già è presente perché in essa camminiamo.
La
Quaresima è tempo pieno di accoglienza e sequela di Gesù, il Figlio che il
Padre ha messo, come quella mamma, sulle nostre braccia e a contatto con il
nostro cuore per condurci a libertà e guarigione da ogni egoismo; per sostenere
i nostri passi.
E’
tempo pieno in cui ci prendiamo in braccio l’un l’altro per custodire e
portare, accompagnare chi ancora fa tanta fatica; tempo pieno in cui ci
chiniamo con “casti baci” su chi a noi è affidato. Coraggio. Da parte mia, ce
ne sono anche per voi!
Don Francesco
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