mercoledì 4 marzo 2015

BRICIOLE di VITA

(...bollettino parrocchiale - Marzo 2015)


Tempo pieno !

        
Giorni di prova 
 muovono a passi 
di vita nuova,
liberano il cammino. 
Su sentieri tracciati  
d’amore e fedeltà, 
a tempo pieno
mendicante di vita. 
E il deserto fiorisce   
di casti baci. 
Cielo luminoso
è tenerti in braccio, 
tu sei la parola bella  
che ammiro, e taccio.

 

 
Carissimi tutti,
                con un largo sorriso,  bella di parto,  la mamma mi venne incontro e, leggendo il mio desiderio, mi porse A., quel “fagottino” di pochi giorni che tanto era stato atteso, e tribolato. Era fragile, una piuma, un alito di vita.
Ora in braccio a me, il suo corpicino, lo sentivo, pulsava come fosse tutto cuore. E forse lo era. Il cuore di mamma, di papà, il cuore del fratellino, il cuore di Dio fatto carne.
Il suo respiro lo muoveva dolcemente tutto, vibrava, e mi contagiava. Si prolungava nelle mie membra, in me che trattenevo il mio, quasi per non contagiarlo di affanno e giorni di prova che mi appartengono.
Lo tenevo stretto al petto con delicatezza, commosso e confuso; pregavo che mi toccasse l’anima, e che guarisse la mia umanità, mendicante di vita. L’ho sfiorato con un bacio, attento a non sgualcire quel bellissimo “fiore” appena sbocciato. Pochi minuti, ma tempo pieno.
La sua è cara compagnia che fa fiorire il deserto, parola bella nel frastuono dell’esistenza, nel silenzio di una ricerca di pace che mai è negata. La minuta presenza di chi è piccolo, povero, bisognoso di accoglienza e di incontro, anche se viene da lontano, indica, traccia a noi sentieri di amore e di fedeltà verso la terra promessa, la vita giusta e bella per tutti gli uomini.
Diversamente ci condanniamo tutti a smarrirci nel deserto, preda di tentazione e di morte. Vita nuova già è presente perché in essa camminiamo. 
La Quaresima è tempo pieno di accoglienza e sequela di Gesù, il Figlio che il Padre ha messo, come quella mamma, sulle nostre braccia e a contatto con il nostro cuore per condurci a libertà e guarigione da ogni egoismo; per sostenere i nostri passi.
E’ tempo pieno in cui ci prendiamo in braccio l’un l’altro per custodire e portare, accompagnare chi ancora fa tanta fatica; tempo pieno in cui ci chiniamo con “casti baci” su chi a noi è affidato. Coraggio. Da parte mia, ce ne sono anche per voi!

Don Francesco

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