…della Parola – 06.03.15
“Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo
uccisero” (Matteo 21,39)
Continua è l’esortazione a seguire Gesù, a fare il nostro
cammino dietro a lui, quasi che, per la nostra conversione, dobbiamo noi fare
qualcosa di straordinario. Sarà anche vero che qualcosa va cambiato nella
nostra vita. E che i nostri passi non sempre seguono quelli del Maestro.
E allora oggi voglio considerare quello che Gesù compie,
in comunione e corresponsabile nell’amore con il Padre, per tutti noi, per me,
per questa “vigna” che egli ama. “Mandato nel mondo”, l’inviato del Padre va
incontro alle bizze, all’orgoglio, alla prepotenza di coloro che dovrebbero
essere onorati di far parte della “vigna” e di goderne i frutti.
Mentre mi arrabatto di qua e di là, concludendo poco o
nulla, facendo confusione agli altri e a me stesso, Gesù tu sei qui, ti esponi
per me, tu dai te stesso per tutti noi. Non sono io che faccio qualcosa per te,
ma tu per me, e totalmente!
La mia conversione è renderti grazie, lodarti, benedirti…
Gesù io conto su di te! I frutti della “vigna”, del mio lavoro, del mio
servizio? Il tuo amore è il primo e il più grande… Sì, la mia, la nostra
durezza di cuore, induce il Padre a mandare il Figlio, e il Figlio a dare la
vita…La vera produzione, il frutto più bello? E’ la semina che Tu,
Signore, continui ad operare tra noi!
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