…della Parola – 25.03.15
“Mediante quella volontà siamo
stati santificati per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta
per sempre” (Ebrei10,10)
A pochi giorni dalla Pasqua in cui il “corpo”, l’umanità
intera del Figlio di Dio, sarà consegnata per vincere la morte, e con essa il
peccato e ogni male, l’ “incarnazione” segna l’inizio della nostra
liberazione,della nostra redenzione. La Pasqua è il compimento, la pienezza di
questo progetto nel quale Dio, nel Figlio suo,
prende la natura umana e, abbassandosi, diviene simile agli uomini…
perché costoro potessero ritrovare se stessi, avere vita, secondo il suo
desiderio, e la loro piena felicità.
“Un corpo mi hai dato” (cfr Ebrei 10,5): lo dice il
Figlio venendo nel mondo; lo dice Maria di Nazareth accogliendolo in sé e
facendo crescere nel proprio grembo. “Un corpo mi hai dato” da vedere e
toccare, possono dire tutti quelli che hanno incontrato Gesù. “Un corpo mi
hai dato” posso e voglio dire anch’io custodendo questo dono, portandone la
preoccupazione in questo momento. Ma lo faccio con gioia, con abbandono, con
fiducia. Che non sia però peso ad altri!
E’ l’umanità, che si manifesta con e attraverso il corpo,
con gesti ed emozioni, la via lungo la quale Dio manifesta il suo amore, la sua
vicinanza. Gesù è il Salvatore proprio in forza del suo corpo,della sua carne
abitata dallo Spirito. Maria, la donna, rende possibile questo prodigio con il
suo sì che si prolunga sino al calvario e oltre. Sino a me, di cui voglio
essere eco! Sino alla risurrezione, alla gloria del cielo. Madre mia, fiducia
mia!
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