(...di Pasqua!)
Non
è mia,
è
la Pasqua di Gesù!
Con
lui restare,
con
stupore e silenzio,
a
vita passare.
Carico
di cose,
a
molte corse
mi
sono dato,
ma
da tanta grazia
sono
salvato.
Carico
d’amore,
dolcezza
in croce,
inchiodato a legno
albero
di vita,
dona
frutto degno.
Degno
viene
da
misericordia,
tua
somma verità,
ove
sale la via
d’infinità
carità.
E’
Pasqua tua,
Figlio
e fratello,
non
merito mio,
portami
con te,
Salvatore
e Dio.
Come
primavera
gratuita
fiorisce,
così
gioiosa vigilia,
ispira e sorregge,
profonda
meraviglia.
Grato,
innamorato,
desiderio
mi prende
con
te vivere morire,
fino
a quel giorno
e
infine gioire.
Risurrezione,
tua vittoria,
a
me pienezza
d’eternità
è data,
luminosa bellezza.
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