lunedì 11 maggio 2020

BRICIOLE di PAROLA
...nella meditazione
e preghiera
             
11 Maggio 2020

Giovanni 14,21-26

La vita di questi mesi ci ha certamente “segnato”. Chissà se ci ha anche “in-segnato” qualcosa. E quello che ci ha “in-segnato” l’abbiamo imparato? Lo terremo nella memoria o ce ne dimenticheremo subito, o quasi?

Anche lo Spirito promesso dal Signore ci “in-segna”, o meglio, “lascia il segno”, profondo, indelebile, Inizialmente può essere persino doloroso e incomprensibile, perché spesso “incide”. Può “incidere” su un’esistenza sbagliata, sull’umanità presuntuosa e ribelle, orgogliosa dove il pus del peccato ristagna. Può rivelarsi pure come una “potatura” la sua incisione perché noi che portiamo già frutto abbiamo a produrre ancora di più e di buona qualità. Tutti abbiamo bisogno di essere “in-segnati”, ed è comunque una grazia.

Quando l’incisione, il dono dello Spirito,  tocca le parti bisognose di guarigione si avverte un “bruciore” fastidioso, comunque non piacevole; via via si attenua, arriva il sollievo, la ferità poi si rimargina, e tutto ritorna “risanato e nuovo”. Se rimane un segno “spirituale”, quasi una cicatrice, di questo non ci  scoraggiamo a tal punto da nasconderlo; ci ricorda, invece,  il lavoro della Misericordia e della Grazia in noi.
Ma lo Spirito “in-segna” nel senso che fa “conoscere” Qualcosa che ignoravamo e ci illumina. Terremo anche qui a mente ogni cosa?

Ora si tiene a mente, la memoria custodisce e difende Chi e ciò che ama!
Se qualcosa non piace, anche se l’abbiamo studiato e con fatica l’abbiamo mandato a memoria, presto o tardi tutto si dissolve. E diventiamo…smemorati.
Allora, ecco l’opera decisiva dello Spirito: “vi ricorderà”! Cioè metterà nel cuore nostro quello che ha insegnato e abbiamo imparato. Non ci dà solamente la convinzione, cosa che volte possiamo cambiare, o la ricerca della verità, che è cosa migliore perché ci preserva dall’arroganza, dalla sicurezza che spesso ci fa giudici. Ci dà l’amore!!! Solo l’amore tiene a memoria, non dimentica. Non fa del cuore un “museo” di cose morte, ma dona freschezza e novità in continuità, una “sorgente” che non smette mai di dissetarci. Sì, lo Spirito rende nuovo l’amore anche se l’abbiamo fatto mille volte. Lo Spirito è Amore!

“Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto” (Gv 14,26)

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