domenica 1 marzo 2020

BRICIOLE di PAROLA
...nell'omelia


Domenica 1° Quaresima A – 01/03/2020

Il camino di quaresima si svolge nel “deserto”, nostra esistenza quotidiana, dove noi siamo “condotti dallo Spirito” per crescere e maturare come veri figli di Dio. Le “tentazioni” sono da attraversare, non fuggire; ma quando diventano “seduzioni” allora bloccano la nostra crescita. La tentazione è “prova” (lo è anche la situazione attuale!); la seduzione è inganno, tranello. Ci fa apparire buono ciò che non lo è del tutto o per niente. Il diavolo non si presenta come nemico, come un rivale di Gesù, ma come un suo alleato che lo vuole aiutare nella realizzazione del suo programma.

Si appella a ciò che realmente è per trarlo dalla sua parte, per sedurlo. Si appella a quello che siamo, alla bontà e verità delle nostra persona : “Se tu sei figlio di Dio”, attacca il  seduttore; ma potrebbe dire anche cose di spessore diverso:  “se tu sei un bravo uomo, un ottimo professionista, una gran lavoratore, che sa il fatto suo, se tu sei una bella donna, una brava moglie, una mamma generosa…” giacché sei così, usa te stesso/a a tuo vantaggio.

“Dì che queste pietre diventino pane”:
E’ legittimo, sacrosanto, umanissimo avere da mangiare, quanto serve per un’esistenza tranquilla, serena, per sé e per gli altri; desiderare che non ci manchi niente di quello che necessario. “Ma non di solo pane vivo l’uomo; vive di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”: il suo amore, la sua bontà, e misericordia, la sua sapienza, la sua luce, il soffio vitale del Suo Spirito. C’è di più nell’esistenza del cercare e accontentarsi delle cose materiali, e la qualità di questa non dipende da ciò che entra nella nostra bocca, ma da ciò che essa dalla bocca di Dio!

 “Allora il diavolo lo porto nella città santa, cioè Gerusalemme, lo pose sul punto più altro del tempio e gli disse. Buttati giù…gli angeli ti sosterranno”.
Si pensava che il messia si sarebbe manifestato improvvisamente apparendo nel punto più alto del tempio: dai, “fai quello che la gente si aspetta, quello che la gente desidera…Mostra chi sei, fatti vedere”. La seduzione dell’audience, del consenso, dello stupire con gesti eclatanti, clamorosi, del far colpo sugli altri quasi soggiogarli, apparire straordinari, magari farli schiattare dall’invidia; la tentazione dell’ammirazione. Ma il nostro essere figli di Dio è la semplice, umana, onesta, corretta umanità di cui siamo fatti.

Il diavolo non ha più il coraggio di ricordargli “se tu sei Figlio di Dio”, e vuol sedurlo nella sua umanità.
“Tutte queste cose ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai”.
Terribile seduzione: gettarsi ai piedi, prostrarsi, inginocchiarsi, anche meschini o lecchini, davanti al potere; inginocchiarsi ai vari idoli o potenti di turno, alla mentalità predominante, e perdere la propria dignità e libertà per aver potere. La vera grandezza è già in noi, e se ci viene proposto, se siamo sedotti a cercarla fuori, è forse quanto mai necessario che in questo tempo abbiamo a ritrovarla.

Chi ci aiuta? La Parola di Dio rettamente accolta, e qui la Chiesa ci è di guida! E poi “gli angeli”, che non sono esseri extraterresti. Accanto a Gesù sono manifestazione del Padre stesso questi esseri spirituale. “Angeli” accanto a noi sono coloro si fanno a noi vicini e ci servono; i nostri cari e familiari che rivelano l’amore di Dio. Essere “angeli” gli uni per gli altri, un buon proposito per la quaresima. Non vi pare?

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