BRICIOLE di PAROLA
...nella meditazione
Quaresima 2020
30 marzo 2020
Daniele 13,41-62
e Giovanni 8,1-11
Due donne a giudizio!
Possiamo essere tutti, uomini e donne, passibili di
giudizio. Il criterio degli uomini, che esigono giustizia, potrebbe portarci ad
un condanna. Il criterio di Dio, che giustizia è, ci porta misericordia!
La condanna potrebbe essere immeritata, crudele;
coltiva menzogna tra noi.
La misericordia, pure immeritata, è dolce; fa
verità in noi.
In mezzo al male che ci affligge possiamo sentirci come
accusati ingiustamente e condannati.
Di qui lo scoraggiamento, la paura, la morte nel
cuore.
Ma non questo porta lo sguardo di Gesù sulla nostra
condizione. Davanti a Lui sta la nostra miseria, ma non giudica, rialza e
incoraggia ad una nuova opportunità di vita. Sta la sua misericordia!
Lungi da noi, allora, in questi giorni che possono
sapere di “giudizio”, vale a dire di verifica della verità circa la nostra
vita, dal sentirci come condannati. Piuttosto le parole di Gesù alla donna che
gli era stata trascinata dinnanzi, “Non ritenerti condannata. Va’ e non peccare
più, cioè non “sbagliare più la tua vita”, ci rimetteranno in piedi.
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