...nella meditazione
Quaresima 2020
27 marzo 2020
“Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato, egli salva gli spiriti
affranti.
Molti sono i mali del giusto, ma da tutti lo libera il Signore” (Salmo 34,19-20)
Molti sono i mali del giusto, ma da tutti lo libera il Signore” (Salmo 34,19-20)
Come vorrei che questa certezza fosse sempre nel
mio cuore! Certo, mi appello spesso ad essa, ma non posso nascondere che viene
pure messa duramente alla prova. Eppure è il “vaccino” che mi salva dalla morte
ancor prima che questa giunga, per me o per chi amo. Mi rialza dalla
prostrazione, allontana l’angoscia, vince la paura! Ma questa certezza, la sua
custodia, il suo consolidarsi, è affidato al Signore. Se fosse solamente nelle
mie mani, beh, allora, me le ritroverei vuote, inerti, e stanche.
Voglio ritornare a confidare nel Signore che libera
da tutte le angosce perché le… porta con me. Egli “toglie il peccato del mondo”
non solo perché lo perdona, lo cancella, ma perché lo “porta”, ne “porta” tutte
le conseguenze. Con queste, che nel male, nella malattia, nella morte si
manifestano, il Signore vive, patisce, la
nostra umanità che ha fatto propria; conosce anche la tentazione dell’impotenza
ad evitare il male, la disperazione nel trovarsi abbandonato davanti ad esso.
Non conosco, né indago, la strategia di Dio
nell’attirarmi a sé, nel darmi guarigione e liberazione. “Vengo da lui ed egli
mi ha mandato” perché io sia partecipe del Suo amore e di questo viva, qui e
oltre; “mi ha mandato” per farlo conoscere ed estendere la Sua bontà su coloro
che mi ha affidato e che incontro, sul mondo intero. Che cosa risponderò?
Metterò in dubbio il Suo Amore, il suo progetto? Che cosa mi resterà? A cosa
sarà servita la mia esistenza? Potrò sperare nella pienezza del Suo dono, nella
pienezza della vita che mi ha dato? Potrò? Posso farlo in quest’ora? Voglio
farlo in quest’ora!
L’incarnazione del Figlio di Dio in me si completa
nella Pasqua che è “passione, morte, risurrezione”, non solo in questi attimi,
ma in tutto il corso della mia esistenza e della condizione a cui sono stato
chiamato. La certezza che desidero portare nel cuore e nella vita è questa: la
pasqua di Gesù in me! La speranza “trascina” la fede e mette in moto la carità.
Questa la certezza che voglio. E che il mio Signore mi dà!
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