...nella mia meditazione
Quaresima 2020
21 marzo 2020
Ancora : Matteo12,28-34
Doverosa postilla alla meditazione di ieri.
“Il regno dei cieli è vicino” e “non sei lontano al
regno di Dio” (Gesù allo scriba).
Queste parole hanno dato conferma di quanto ho accolto
e condiviso nei pensieri di ieri, e mi
hanno recato sollievo nella presente dolorosa situazione. Le affermazioni di
Gesù non significano che il regno Dio ci attende e non vi siamo lontani perché potremo
anche noi morire per le condizioni in cui siamo. La presenza e la vicinanza del
regno non significano questo, perché il regno è Gesù, il Risorto, il Vivente,
ed Egli è qui!
Se Egli è vicino, non ci è lontano, vuol dire che sta
per manifestare la sua bontà e potenza che hanno vinto il male e le sue opere.
Allora confidiamo, con l’intercessione di Maria, che la prova, questo assalto,
non durerà, ha il tempo contato. Rendiamo grazie a Dio! Questo tempo di
sofferenza non giova al male, a chi ne approfitta per tenerci nella paura, nell’angoscia.
Aumenta, invece, la carità, la solidarietà, l’abnegazione e la dedizione nel soccorrere
i più deboli, nel farci portatori di consolazione e responsabilità. Ci purifica
da tante cose in cui ci siamo ingolfati o a cui ci siamo incatenati, accresce l’attenzione a ciò che è veramente umano, le relazioni più
care, i valori più belli. Come credenti, aumenta la nostra fede, rende più
sincera la nostra preghiera e umile la nostra invocazione, “Salvaci, Signore!”.
Il male che ci viene fatto si ritorce su di sé. Mollerà! Non gli conviene più perché
non ci allontana da Dio. Non ci strappa alla vita, ma ci ha risvegliati ad
essa, nella sua verità! Responsabili, rimaniamo saldi nella fede!
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