BRICIOLE di PAROLA
...nella meditazione
Quaresima 2020
28 marzo 2020
“Signore onnipotente e misericordioso, attira verso
di te i nostri cuori”, poiché in te è la vera nostra “guarigione”, con te ha
fine la tempesta!
Così inizia un altro giorno di amore e di dolore,
di abbandono e di speranza, di impegno e di fiducia. E “il mio scudo è in Dio”
(Salmo 7). Sì, Gesù, che illumina e sorprende con la sua parola e il suoi gesti
di bontà, di pietà, rimane motivo di contraddizione e dissenso tra coloro che
lo incontrano; alcuni lo accolgono, altri lo contestano. Ma rimane la nostra
salvezza. “Taci, calmati!”, la Sua
potente parola alla tempesta. (cfr Marco 4,35-41)
Ciò che rende efficace la potenza di Gesù è il
nostro grido nel quale vi è l’angoscia di vederci perduti e la consapevolezza che solamente Lui
ci può salvare. Ma questo grido è strappato a chi è nel pericolo e si rende
conto che nulla o ben poco può fare da sé; la consapevolezza che da Lui viene
l’aiuto provvidenziale è dalla fiducia che poniamo nella sua persona. Soltanto
chi è umile ha il fiato per gridare; soltanto chi è umile cerca e s’appoggia
all’aiuto provvidenziale del cielo, visto i limiti della “terra”.
“Il vento cessò e ci fu grande bonaccia” alla parola di Gesù. La calma e pace sono da Lui, e
non mettersi a disquisire “ perché, come e quanto”. Chi ha incontrato Gesù,
poveri, semplici, ma anche dotti e sapienti conoscitori della legge, si sono trovati a decidersi se accoglierlo o
rifiutarlo. Non per tutti è stata facile la risposta. Soltanto chi l’ha cercato
nella “notte”, come Nicodemo (cfr Giovanni 3,1-21), arriverà un giorno a
riconoscerlo. Quello che stiamo vivendo può essere la nostra “notte”, come il
nostro “deserto” che ci mette alla
prova. Lo Spirito ci spinge nel deserto, ci porta nella “notte”, per traci
fuori alla luce di un nuovo giorno, in una terra, la nostra umanità, che
rifiorisce di bellezza e di bontà. Non temiamo dubbi che possono tenere ancora
prigioniero il nostro cuore in tempesta. Lo Spirito ci guarirà, ci libererà,
se, umili, gridiamo a Gesù: “Salvaci!”
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