...nella meditazione
e preghiera
15 Aprile 2020
Atti 3,1-10
e Luca,24,13-35
Un uomo “storpio dalla nascita” che non conosce il
camminare. Due viandanti che camminano nella direzione…sbagliata. Delusi e
sconsolati hanno rinunciato a sperare.
“Nel nome di Gesù”, il crocifisso risorto, il
primo, e affiancati sempre da Gesù, il
crocifisso risorto, i secondi, entrambi incontrano la Misericordia di Dio.
Riprendono vigore i piedi dello storpio, e si mise a camminare saltando e lodando Dio;
e rivive il cuore dei due viandanti che accolgono lo “sconosciuto” e diventano
“pellegrini” che correggono il loro andare, non se ne vanno più, ma ritornato a
narrare l’incontro illuminate che ha fatto ardere in loro il cuore.
“Guarda verso di noi”, ovvero “guarda Gesù”, dice
Pietro al povero mendicante; e “nel nome di Gesù” questi ottiene la guarigione.
“Guardare a Lui” per incontrare quella grazia che desidero, di cui ho bisogno
per sentirmi vivo, per vivere. E, quasi facendo eco al Risorto che mi chiama
per nome, come ha fatto con Maria di Magdala, là nel giardino, ritorno anch’io
a tenere caro e a confidare nel Suo Nome.
Come i due viandanti dal “volto triste” non temo di
manifestare delusione e amarezza che sempre tentano, e voglio ascoltare,
custodire, la Sua Parola. Mi trovo a dire: “speravo” che tutto questo finisse
presto… Invece! Lascio che Colui che si è fatto a me compagno di cammino, Gesù
il Risorto, mi riprenda, mi corregga, mi illumini; lo invito a rimanere con me,
ed Egli mi sorprende e mi benedice… Allora anch’io, storpio viandante fino a
quel momento, mi rialzo e corro ad annunciare che Egli è vivo. Io l’ho visto.
Con il Risorto sono…risorto!
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